Esigiamo chiarezza sulla vicenda Navicello. Premesso che: il Sindaco di Rovereto Francesco Valduga ha sempre dichiarato la sua posizione contraria all’impianto di ossidazione fanghi al Navicello, visti i rischi per la salute degli abitanti e gli odori sgradevoli che emanerebbe;

nonostante la sua contrarietà, la Giunta provinciale, con la delibera n. 140 del 1° febbraio 2019 ha dato il via libera al progetto, accusando il Sindaco di Rovereto di non essersi presentato all’incontro conclusivo e di non aver mandato neppure un proprio delegato;

letteralmente si riporta: “A tal proposito preme rimarcare il fatto che nella seduta conclusiva della conferenza di servizi tenutasi in data 9 gennaio 2019, convocata con lo scopo precipuo di consentire all’Amministrazione comunale di Rovereto una valida partecipazione e in particolare al Sindaco di formulare eventuali prescrizioni ai sensi degli artt. 216 e 217 del Rd 1265/1934 (Testo unico delle leggi sanitarie), il Sindaco medesimo non ha ritenuto di partecipare né personalmente né tramite un proprio delegato”;

il Sindaco Valduga replica di aver mandato un proprio rappresentante nella persona del dott. Pino Bertolini, il cui intervento alla Conferenza dei Servizi è stato verbalizzato. Il suddetto dott. Pino Bertolini ricopre la carica di funzionario del Servizio tecnico del territorio del Comune di Rovereto;

si ricorda che l’impianto era già stato previsto nel Terzo aggiornamento del Piano provinciale di smaltimento dei rifiuti nel 2006. Era entrato in funzione nel 2011 ma aveva dovuto cessare l’attività dopo pochi mesi. Era quindi partito l’iter delle modifiche migliorative che hanno modificato il progetto originario e sono state approvate dall’Appa;

nonostante ciò rimane alta la preoccupazione della popolazione roveretana che finalmente sta risolvendo i problemi di odori nauseabondi e per questo ora non può accettare di ritornare al passato.. Il sindaco Valduga ha in particolare sottolineato che l’impatto degli odori e del traffico che l’impianto provocherà non sono prevedibili a priori e non confrontabili con altre situazioni, in quanto non esistono impianti simili;

 

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SI INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA PER SAPERE:

-) Perché sia stato dichiarato in un atto pubblico, quale è la delibera provinciale, un fatto falso, quale la mancata partecipazione del Comune di Rovereto all’incontro conclusivo della Conferenza dei Servizi che si è tenuta il 9 gennaio scorso;

-) Se non si ritenga questo fatto estremamente grave;

-) Il motivo per il quale si è voluti giungere ad una decisione così affrettata, tra l’altro contraria all’opinione sempre manifestata dalla Lega;

-) Se non si ritenga che, nonostante le azioni migliorative che sono state apportate negli anni e approvate dall’Appa, non vada sottovalutata ma tenuta in seria considerazione la preoccupazione degli abitanti di Rovereto, che temono “seri pericoli per la puzza e la sicurezza” e che hanno manifestato la volontà di non volere questo impianto.

-) Quali sono le garanzie che il conferimento dei fanghi non provocherà un significativo aumento del traffico di camion, generato dall’impianto, con un appesantimento della viabilità

 

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Paolo Ghezzi

Lucia Coppola

Consiglieri provinciali Futura 2018