GHEZZI A BISESTI * ELEZIONI TRENTINO: ” LE CHIEDO DI GIRARE AL MINISTRO SALVINI QUESTE 5 DOMANDE APERTE, DA PARTE DI UN CANDIDATO DESIGNATO ALLA PRESIDENZA PAT “

Gentile segretario Bisesti, le chiedo, se ritiene, di girare cortesemente al ministro Salvini le seguenti 5 domande aperte di un candidato designato alla presidenza della Provincia, augurandole successo per la vostra manifestazione di domani a Pinzolo.

Grazie, cordialmente,
Paolo Ghezzi

 

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Gentile signor ministro Salvini,

innanzitutto benvenuto in Trentino: scegliendo ancora la bellissima val Rendena per qualche giorno di vacanza lei insegnerà la strada a tanti italiani che la seguono e che potrebbero venire a scoprire la bellezza delle nostre valli e delle nostre montagne.

So che domani lei terrà un atteso discorso alla festa della Lega a Pinzolo. Mi scuserà se, alla vigilia, attraverso il segretario la importuno con alcune questioni importanti per il futuro della nostra terra.
Deciderà lei se rispondermi: io sono il candidato presidente della Provincia designato da parte di un gruppo di forze che si riconoscono in queste 5 parole-chiave: Autonomia Ambiente Innovazione Lavoro Solidarietà.

1) Può garantire alle trentine e ai trentini che, nonostante le costose riforme fiscali annunciate dal vostro governo e nonostante le pressioni fortissime del Lombardo-Veneto leghista per ottenere la stessa autonomia dei trentini, lei – che oltretutto in questi giorni ha criticato i presunti sprechi della nostra Provincia – non intaccherà le risorse e le competenze dell’autonomia speciale del Trentino?

2) In Trentino, il 21 ottobre, il candidato presidente della Lega correrà con il sostegno dei vostri alleati di sempre, i berlusconiani. Come va interpretata la parola “cambiamento”, che voi usate spesso, se in realtà proponete la continuazione di un’alleanza venticinquennale che ha lasciato non poche macerie nella politica italiana?

3) La sua scelta politico-cromatica di abbandonare il verde, simbolo di Padania Bossi e Nord, e battezzare il nuovo duumvirato con Di Maio “governo gialloblù”, quanto ha a che fare – come hanno documentato le inchieste dell’Espresso – con il bisogno di tagliare i ponti col partito che dovrebbe restituire 49 milioni di rimborsi elettorali?

4) Se lei fosse un cittadino italiano di origine eritrea, un cristiano (lei ama esibire pubblicamente Vangelo e rosario, no?) e se una sua parente fosse sulla nave Diciotti, che cosa penserebbe di un governo che la rispedisce via mare verso una cella disumana in Libia?

5) Lei ha a cuore i bambini italiani, lo dice spesso: ma allora perché, nelle sue interviste, nei suoi post, nei suoi selfie-video, lei utilizza di frequente un linguaggio aggressivo, rischiando così di diventare un cattivo maestro che insegna ad attaccare e ferire i nemici politici, invece che a dialogare civilmente con i competitori?

Grazie per la sua attenzione,