Gabriella Maffioletti e Giorgio Leonardi * provinciali 21 ottobre 2018: ” la forza dell’unione onesta e competente È strategica per il cambiamento politico del trentino”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

Oggi all’Hotel Everest di Trento nel corso della conferenza stampa organizzata dai due candidati alle elezioni provinciali del 21 ottobre 2018 Gabriella Maffioletti e Giorgio Leonardi hanno sancito la loro accoppiata politica per il prossimo appuntamento elettorale.

 

Giorgio Leonardi ex consigliere regionale e provinciale , presentando la sua azione politica, ha ricordato come egli abbia, seppur dai banchi dell’opposizione, cercato di scardinare un sistema consolidato di potere che ha fortemente combattuto portando in aula molti atti consigliari atti a ripristinare la legalità delle procedure che reggono la mano della pubblica amminstrazione.

Una “unione politica”che scaturisce da un lungo confronto sulle principali convergenze ideologiche, di appartenenza ad area politica  e di sistema e nella convinzione che la forza dell’unione onesta e competente sia strategica al cambiamento!

Oggi cambiare si può ed il 21 ottobre sicuramente lo scettro lungamento detenuto dai partiti del centrosinistra locale sarà destinato a cadere ed essere raccolto da un governo di centrodestra nel quale noi ci poniamo come soggetti  politici liberali e fieri di una propria coerenza e dirittura morale ed etica!

Due persone che come noi provengono dalla trincea del lavoro e che si spendono per la politica per dare ai cittadini che guardano a noi un punto fermo di riferimento al destabilizzante quadro politico locale che spesso disorienta e scoraggia rispetto alla consapevolezza rappresentata dal voto responsabile.” Noi, abbiamo la nostra storia ed il nostro excursus politico.”  È  stato ribadito “Per noi parlano i fatti e non mirabolanti discorsi triti e ritriti”!

Nel corso della conferenza stampa sono state illustrate quelle che vorranno essere le azioni politiche da intraprendere in difesa del nostro status di Autonomia speciale. Grande attenzione e lavoro va posto in essere per quanto concerne il lavoro ed il contrasto alla disoccupazione. Con un bilancio provinciale di poco sotto i 5 miliardi di euro quello che i cittadini chiedono a gran voce è di avere servizi primari di eccellenza e non di qualità deficitaria come purtroppo spesso si registra.

Si ha come l’idea in Trentino che l’autonomia più che essere una risorsa sia in termini normativi che economici per fare stare meglio i nostri cittadini sia uno status di garanzia per garantire privilegi per pochi vicini ai detentori del potere esecutivo e politico. I freddi numeri statistiche dicono che in Trentino 14mila persone sono senza lavoro, oltre ad un 33,8% di lavoratori che hanno un contratto di lavoro in part-time involontario.

A tutti questi vanno aggiunti i dipendenti con contratto a tempo determinato (collaboratori ed autonomi) molti dei quali non raggiungono la soglia minima per un reddito dignitoso.

Per tutti questi i governi succedutisi di centrosinistra hanno risposto con progetti di reinserimento lavorativo che doveva servire nel breve termine per rispondere ad una fase di crisi, ma sono diventati di fatto organici al sistema. Pertanto questo modello di lavoro va rivisto e riorganizzato nel suo insieme e tolto dalla lunga mano delle privatizzazioni attraverso la gestione del welfare.

Altro tema caldo su cui continuare nel solco del lavoro già svolto sarà quello di lavorare per la riforma della pubblica amministrazione e della trasparenza, promozione di presidi sanitari anche nei distretti periferici con personale medico, attenzione alla formazione scolastica.

Un sicuro impegno politico atto a ridare rafforzamento all’adozione di un piano sicurezza  cittadina e territoriale, alle risposte in tema di legalità e di ordine pubblico che pervengono quotidianamente dalla cittadinanza. Non di meno sarà necessario ripensare ad una scuola che formi, educhi ed istruisca i nostri giovani in maniera da divenire adulti responsabili e pronti ad affrontare il mondo del lavoro.

Politiche a favore della donna che lavora con la creazione ed il potenziamento di una vasta e diversificata gamma di asili aziendali e pubblici (con la previsione di una sostanziale scontistica fiscale per le aziende che destinano parte dello spazio della proprietà privata a tali strutture), promozione di nuovi modelli lavorativi a sostegno delle nuove attività imprenditoriali con la creazione di ufficio ad hoc per il supporto e la formazione tecnico/fiscale a loro destinato.

Non poteva mancare inoltre e questo argomento è stato introdotto da Maffioletti, il tema dell’allontanamento dei minori dalle famiglie di origine a cui è stato promesso dalla stessa grande lavoro in merito e grandi iniziative ad hoc.

La rivisitazione totale dei servizi sociali in quanto non sempre a tutela ed a garanzia del sociale pubblico con una pianificazione radicale atta a ripristinare la giustizia sociale ed il rispetto del diritto di famiglia così come disciplinato dai Trattati internazionali sui diritti del fanciullo.

Anche per quanto riguarda l’edilizia popolare Itea i due hanno le idee chiare: bisogna ritornare ad una gestione interamente pubblica e dismettere l’aspetto di società per azioni che ha innescato una via di non ritorno per le 10.760 unità locative che con la privatizzazione sono state letteralmente oggetto di operazioni poco trasparenti e per nulla garantiste del diritto alla locazione di alloggio pubblico. Di questo e di molto altro si è parlato stamani davanti ad un pubblico intervenuto per l’occasione.

 

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Giorgio Leonardi

Gabriella Maffioletti

 

Candidati consiglieri provinciali per Forza Italia, Elezioni provinciali Trentino 2018