FUTURA 2018 * PILLON A TRENTO: ” IL NOSTRO ‘no’ AL SUO DDL, RAPPRESENTA UNA PERICOLOSA REGRESSIONE PER LE DONNE E PER I MINORI “

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

La prossima settimana torna a Trento il Festival della famiglia, organizzato dall’Agenzia provinciale con il patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri. Tra i relatori ci sarà anche il senatore Pillon, presentatore dell’omonima proposta di legge sull’affido condiviso, che anche anche a detta dell’Onu “porterebbe a una grave regressione che alimenterebbe la disuguaglianza di genere”.

Il ddl Pillon ha il sostegno di Lega e M5S ed è fortemente osteggiato da associazioni, famiglie, avvocati e magistrati. Riteniamo molto pericolosa la visione sottesa a questo disegno di legge, soprattutto se legata alla violenza domestica, che esprime la volontà “di rimettere al centro la famiglia e i genitori, perché la famiglia è un’isola che il diritto può solo lambire e che la norma giuridica può solo rispettare”.

In pratica si privatizza il conflitto spostandolo in un ambito in cui vale l’obbligo di riservatezza, consegnandolo dunque ad interpretazioni arbitrarie e parziali. Si dimentica che le separazioni sono dovute in diversi casi a violenza domestica (psicologica, sessuale, economica e fisica): si prevede che il giudice potrebbe intervenire nel caso di “accuse false di abusi e violenze fisiche, sanzionandole”. Si minacciano dunque le donne, e anche i minori, che osano denunciare o manifestare paure. Insomma, arbitrarietà e “progressiva degiurisdizionalizzazione”.

Viene introdotta una mediazione obbligatoria a pagamento per salvaguardare a tutti i costi l’unità della famiglia. Anche se ciò può diventare pericoloso per le donne e per i figli nei casi più drammatici di conflitti familiari. Di certo aumenteranno i costi delle separazioni: penalizzando la parte più debole, normalmente quella femminile.

Questa malintesa idea di bigenitorialità si basa sul mantenimento diretto (limitato a quando il figlio è con uno dei genitori), dimenticando che molte altre sono le spese ordinarie (mediche, abbigliamento, utenze, studio, sport, spese abitative), che il genitore assegnatario deve sostenere.

La “logica Pillon” è adultocentrica: il principio della bigenitorialità “perfetta” impone al minore tempi estremamente strutturati nella frequentazione dei genitori, quando tutte le normative internazionali di tutela dei minori chiedono di favorire la flessibilità e l’elasticità, la continuità di vita e di abitudini dei minori anche in caso di separazione. L’Unione Camere Minorili ha scritto che il ddl Pillon si occupa del minore “come di un bene” da dividere a metà, come un oggetto della casa familiare. Il minore da soggetto diventa oggetto del diritto.

Viene inoltre abolita la separazione per colpa e scompare il reato di violazione degli obblighi familiari, l’assegno di mantenimento, ritenuto antiquato!
Futura 2018 sarà perciò convintamente al fianco delle donne e dei minori, trattati come merce di scambio, delle famiglie, comunque siano costituite, delle associazioni che con forza si oppongono a questo arretramento legislativo, culturale, sociale. E lo sarà non solo in occasione del Festival della Famiglia di Trento, ma anche nel cammino di riaffermazione dei diritti civili che costituiscono il patrimonio irrinunciabile della nostra democrazia, nonché del sistema di tutele di donne e minori che va ulteriormente rafforzato e non certo demolito.