FUGATTI * QUESTION TIME CONSIGLIO PROVINCIALE: TRENTO RISE, DELOITTE E KEYNET SRL

Con interrogazione nr. 5337/XV, ad oggi ancora senza risposta, il sottoscritto chiedeva ulteriori dettagli in merito alle inchieste che hanno coinvolto Trento Rise e Deloitte.

Come già allora evidenziato, l’udienza preliminare per i Pcp modelli, Pua e appalto sul turismo si sarebbe dovuta svolgere ad ottobre ma è stata rinviata per dare tempo alle parti di trovare un’intesa sul risarcimento.

Intesa che è stata siglata poi nei primi giorni di dicembre 2017 e che pare abbia previsto il versamento di 1,8 mln di Euro a Trento Rise da parte di Deloitte.

Il prossimo 14 febbraio, secondo notizie riportate dai media, si terrà l’udienza del procedimento sul consorzio Trento Rise durante la quale pare verranno formalizzate le scelte di rito (dibattimento o patteggiamento) e di riti alternativi.

Certo è che la scelta di arrivare ad un’intesa tra le parti avrebbe aperto la strada ai patteggiamenti. Tale modus operandi dei liquidatori di Trento Rise, la cui nomina è stata condivisa dalla Giunta provinciale, a nostro modo di vedere ha introdotto dei meccanismi di scarsa trasparenza sui fatti accaduti all’epoca delle azioni contestate all’interno dell’Associazione Trento Rise.

Se il patteggiamento venisse infatti raggiunto, l’iter del processo potrebbe variare evitando così il dibattito in aula, fase questa certo delicata ma del tutto trasparente agli occhi dell’opinione pubblica.

Tutto ciò premesso, si chiede per quale motivo Trento Rise avrebbe optato per tale intesa, non volendo così affrontare il normale processo e non garantendo la necessaria trasparenza e se la Provincia, tramite la Fondazione Bruno Kessler e l’Università di Trento, partner dell’Associazione Trento Rise, sia a conoscenza delle motivazioni per cui la multinazionale Deloitte ha scelto la sconosciuta Keynet Srl per formare il raggruppamento Icare al fine di partecipare al Pcp Pua da 5 mln di Euro.

 

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Il Consigliere provinciale Maurizio Fugatti