FUGATTI * BOLZANO PROPONE IL TERRITORIO LIBERO DAI GRANDI CARNIVORI, TRENTO DICE DI NO E BOCCIA L’IPOTESI DI INTERVENIRE CONTRO IL LUPO A TUTELA DELLA SICUREZZA DEI CITTADINI

Se Bolzano vuole il pugno duro contro la presenza di lupi nei propri territori, altrettanto non fa purtroppo la Provincia di Trento che nei giorni scorsi ha bocciato in Consiglio provinciale un ordine del giorno della Lega Nord che chiedeva di applicare l’articolo 52 dello Statuto di Autonomia da parte del Presidente Rossi (come avvenuto per l’orso), laddove esso recita: “Il Presidente della Provincia …Adotta i provvedimenti contingibili ed urgenti in materia di sicurezza e di igiene pubblica nell’interesse delle popolazioni di due o più comuni.(…)”.

L’ordine del giorno puntava a garantire sicurezza alle persone e salvaguardare il settore della zootecnia a seguito della presenza del lupo sul territorio trentino, soprattutto dopo i fatti accaduti a Canazei dove un animale si è avvicinato alle scuole locali.

“Tenuto conto del fatto che questo animale – recitava l’ordine del giorno – teme sempre meno l’uomo, fatto comprovato dal graduale spingersi di questi esemplari sulle strade del territorio e in luoghi dove potrebbero incontrare l’uomo (un esempio è il suo avvicinamento a scuole e abitazioni di Canazei negli scorsi giorni), si ritiene opportuno che da parte dell’Amministrazione provinciale vi sia, ora più che mai, una ferma presa di posizione a tutela delle attività economiche e zootecniche legate alla montagna ed al turismo, che da sempre rappresentano per il nostro territorio un indotto economico importante, nonché politiche volte a garantire la sicurezza dei cittadini.

In un territorio come quello trentino dove natura e urbanizzazione molto spesso si fondono fino a diventare un tutt’uno, si ritiene che chi Governa non può di certo lasciare al caso il destino di turisti, residenti ed attività economiche di montagna.

Le azioni di monitoraggio, di risarcimento e di informazione messe in atto dall’Amministrazione provinciale fino ad ora non si ritengono essere state sufficienti a tutelare l’economia trentina, che per gran parte è appunto legata alla montagna ed al turismo, e si reputa necessario contenere il numero di esemplari di lupo presenti sul territorio – terminava l’ordine del giorno – prevedendo la possibilità di abbattere i lupi giudicati pericolosi per gli allevamenti e le persone”.

L’Assessore Dallapiccola e la maggioranza provinciale hanno però purtroppo bocciato l’ordine del giorno non adeguandosi alle tante richieste di sicurezza che arrivano dalle valli trentine.

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Maurizio Fugatti

Cons. Lega Nord Trentino