FRATELLI D’ITALIA – DE BERTOLDI * INCONTRO CGIL CISL UIL CON DELEGAZIONE CANDIDATI: PURTROPPO L’UNICO PARTITO ESCLUSO (OLTRE A CASA POUND) È STATO FDI

Oggi, come anticipato dalla carta stampata, si è svolta la presentazione di un documento propositivo presentato dalle tre sigle sindacali nazionali, Cgil Cisl e Uil, un’occasione che è stata definita come punto di incontro tra le forze politiche impegnate nelle prossime elezioni del 4 marzo e i sindacati.

Purtroppo dobbiamo sottolineare come, pur essendo presenti tutte le forze politiche, l’unico partito escluso, (oltre alla precisa e dichiarata volontà di esclusione ai danni di Casa Pound), è stato Fratelli d’Italia.

Consideriamo questa mancanza nei nostri confronti come una mancanza anche e soprattutto nei confronti dei cittadini, che il 4 marzo avranno il compito di scegliere i loro candidati alla Camera e al Senato, tra cui anche quello di centrodestra, Andrea de Bertoldi di Fratelli d’Italia, che si presenta nel collegio di Trento.

Sia questa una precisa volontà da parte delle suddette sigle sindacali, oppure una quantomeno imbarazzante dimostrazione di pressapochismo nell’organizzare un’occasione di confronto che, nelle intenzioni delle organizzazioni sindacai doveva essere quanto meno di centrale importanza, non è dato a saperlo.

Rimane il fatto che noi di Fratelli d’Italia non ci sottraiamo mai al confronto onesto e chiaro, anche con le organizzazioni sindacali quindi abbiamo partecipato, seppur con un rappresentante non politico, all’esposizione del “documento d’intenti” firmato dalle tre sigle sindacali, ascoltando attentamente le parole del Segretario Generale della Cgil del Trentino, Franco Ianeselli, che nel suo intervento esplicativo del testo presentato, ha sottolineato più e più volte come l’uscente legislatura sia stata positiva.

Come Fratelli d’Italia non capiamo quali aspetti siano da intendersi come “positivi”, anche e soprattutto nella politica del lavoro attuata dalla legislatura del centrosinistra, colpevole di aver sminuito i diritti dei lavoratori, attraverso le modifiche dell’Art.18 così come con il disastro sociale rappresentato dalla Legge Fornero.

La spinta chiara e decisa verso l’accoglienza dei “profughi”, unitamente a quella verso una scuola che diventi sempre più specialistica e incentrata sull’istruzione universitaria, prospetta un futuro alquanto cupo per il mondo del lavoro italiano, in cui i sindacati per primi sembrano cercare di sostituire i lavoratori italiani, sempre meno protetti nel loro diritto al lavoro, con una manovalanza a basso costo, rappresentata da quelle persone che, per disperazione o semplice ritorno personale, decidono di emigrare in Italia, una sorta di compendio di sostituzione sociale, oltre che razziale, come vorrebbe il centrosinistra della Bonino.

Rimaniamo sinceramente stupiti che chi dovrebbe fare della difesa dei lavoratori il suo primo e unico baluardo, si ritrovi a fare da spalla ad una certa politica, prettamente “di sinistra ma non troppo”, soprattutto in un momento di profonda crisi sociale ed economica come quella che stiamo vivendo.

I sindacati sembrano aver perso di vista il loro scopo all’interno di questa società, forse spinti dalle lusinghe di una politica locale fin troppo collusa con gli interessi economici, finendo per abbandonare i lavoratori al loro destino, accampando scuse e, in taluni casi, mirando a una poltrona politica, piuttosto che alla difesa dei propri iscritti.

 

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Andrea de Bertoldi – Candidato uninominale al Senato
Fratelli d’Italia