FRANCO IANESELLI (FACEBOOK) * AMMINISTRATIVE 2018: ” DISPONIBILITÀ A CANDIDARMI A PRESIDENTE DELLA PROVINCIA, NON POSSO PERCHÉ VEDO IL RISCHIO CHE LA SPIRALE AUTODISTRUTTIVA ARRIVI A CONTAMINARE ANCHE LA CGIL “

 

Nei giorni scorsi ho ricevuto diverse richieste – da attivisti di base, da cittadini preoccupati e da esponenti politici – per una disponibilità a candidarmi a presidente della Provincia.
Di solito si dice “non me lo aspettavo”.
In realtà pensavo che queste forti sollecitazioni sarebbero arrivate.

La spirale autodistruttiva costruita dai protagonisti del centrosinistra autonomista – vecchi, nuovi o sedicenti tali – sembra davvero inarrestabile.

E mi pare importante che si stia creando un movimento composito che cerca disperatamente di riconnettere, di ritrovare qualche spiraglio di dialogo tra partiti e culture che hanno governato la comunità trentina in questi anni difficili.
Avrei forse dovuto dire, retoricamente, “movimento dal basso”, per contrapporlo ai politici di professione, tutti ugualmente brutti e cattivi. Mi è stato spiegato infatti in questi giorni che se ci si camuffa abilmente nella parte di “semplice cittadino” si pensa di poter vincere. Questo è lo spirito dei tempi. Ma nessuno mi obbliga ad assecondarlo.

E’ importante che si stia ricreando un movimento di persone che provano a essere responsabili. O meglio, visti i tempi, che provano a ritrovare almeno un “minimo sindacale” di responsabilità.
Sento di farne parte e proverò a dare il mio contributo, alle condizioni e nei limiti concessi dal ruolo che ricopro nel sindacato.

Ma oggi non me la sento e non posso.

Non me la sento. Perché mi trovo in dissenso con la linea che è prevalsa per pochi voti nel Partito Democratico del Trentino, che ha portato alla rapida dissoluzione della coalizione di centrosinistra autonomista.
Le maggioranze si rispettano e chi vince si deve assumere le responsabilità delle decisioni prese.

Non posso. Perché vedo grande come una casa il rischio che questa spirale autodistruttiva arrivi a contaminare anche la Cgil.
Una Cgil trentina che in questi anni difficili ha saputo essere radicata nella società, autorevole nei confronti di ogni interlocutore, responsabile nelle scelte assunte nell’interesse della nostra comunità.
Preservare oggi questo patrimonio dalla malattia che sta avvolgendo una parte della politica trentina è il miglior contributo che noi possiamo dare per una sua prossima guarigione.

 

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Franco Ianeselli