FRACCARO * CHIUSURE FESTIVE DEI NEGOZI: “I SENATORI DEL TRENTINO ALTO ADIGE VOTINO LA LEGGE DEL M5S”

Chiusure festive dei negozi: i senatori del Trentino Alto Adige votino la legge del M5s!. «Le aperture domenicali e festive di negozi e centri commerciali non creano profitto, ma hanno pesanti conseguenze sociali su migliaia di lavoratori e sulle loro famiglie. Prima dello scioglimento della legislatura, invito tutti i senatori trentini e altoatesini ad approvare la proposta di legge del M5S già votata alla Camera.

Affossando al Senato il ddl Richetti, i partiti hanno fatto capire chiaramente di volersi tenere stretto il vitalizio, almeno non perdano l’occasione di approvare una legge concreta in grado di dare serenità alle famiglie italiane».

Lo dichiara il deputato M5S eletto in Trentino Alto Adige Riccardo Fraccaro, che rivolge un appello ai senatori della regione perché chiedano di approvare la proposta di legge a prima firma Michele Dell’Orco sulla regolamentazione delle aperture festive prima dello scioglimento della legislatura.

«Si tratta – spiega Fraccaro – di una legge che darebbe risposta alle richieste non solo dei cittadini ma anche delle istituzioni della nostra regione: la recente mozione approvata dal consiglio provinciale di Bolzano è uno dei tanti esempi.

Le liberalizzazioni selvagge di Monti e dei decreti Bersani hanno fallito. Hanno spalmato su sette giorni lo stesso incasso che i negozi facevano prima in sei. A fronte di nessun beneficio economico, le conseguenze sociali sono state disastrose. I negozi sempre aperti dal lunedì alla domenica hanno massacrato le famiglie di negozianti e dipendenti, che non si riposano più. Accanto al problema del riposo, c’è anche quello della concorrenza: una grande catena o multinazionale può affrontare i costi delle aperture festive, i piccoli esercenti no.

Il nostro disegno di legge, già approvato alla Camera dei Deputati all’unanimità, dice una cosa molto semplice: tutte le famiglie hanno diritto al riposo, anche quelle che posseggono o gestiscono esercizi commerciali. La proposta prevede che su dodici giorni festivi all’anno sei siano di chiusura e vengano contrattati fra associazioni di categoria e Comuni, e garantisce che il 25% degli esercizi commerciali a rotazione resti aperto: rispetto alle nostre richieste iniziali è già una mediazione.

I nostri senatori la approvino e dimostrino in questo modo di pensare anche agli interessi dei piccoli esercenti e dei lavoratori e non solo a quelli dei grandi gruppi commerciali».