FORZA NUOVA * ” TRENTO CONNECTION: NELLE MANI DELLA MAFIA NIGERIANA “

Sempre più inquietanti le notizie che, da alcuni giorni, stanno trapelando dalla stampa e dagli inquirenti, relativamente alla vicenda della tratta di ragazze e ragazzi profughi nigeriani.

La malavita centro africana, che da mesi tiene in scacco la città di Trento, si sta scoprendo e rendendo visibile in tutta la sua agghiacciante efferatezza. Un’organizzazione più che malavitosa: un sistema a noi del tutto sconosciuto che prevede addirittura l’utilizzo di riti di magia nera.

Ciò che sembrava impossibile, oggi si palesa sotto gli occhi di tutti. In un certo senso, sembra di essere catapultati in situazioni caratterizzanti città metropolitane, come Milano, Roma o addirittura New York. Realtà, cioè, che non ci appartengono affatto, perché si collocano su elevati livelli delinquenziali e di cruenta criminalità.

Il fatto poi, che il tutto si sia protratto per così lungo tempo, prima di essere scoperto, e che gli stessi fautori, “Madame” Queen Enaye e Collins Omorogbe “Don Bombino”, si siano mossi in totale disinvoltura, ci fanno capire molte cose.

Primo, che queste organizzazioni sono già inserite molto bene nel nostro tessuto sociale. Secondo, quante ce ne saranno ancora?

Dire di essere allibiti, forse, è dire ancora poco! Eppure, noi appartenenti a Forza Nuova, da sempre contrari a questa “Tratta dei Profughi”, esclusivamente alimentata da un chiaro quadro di arricchimento senza precedenti (il cosiddetto “Business dell’Accoglienza”), lo stiamo prevedendo e sottolineando da anni, addirittura dal 1997, anno di fondazione del nostro partito e di definizione delle nostre idee riguardo all’immigrazione e al rimpatrio immediato dei finti profughi e dei soggetti altamente pericolosi.

A questo punto, vista la sempre maggiore e preoccupante vulnerabilità del capoluogo provinciale, si chiede l’immediato ridimensionamento di questi piani di accoglienza che, sempre più, mascherano e alimentano l’importazione di tutta una serie di pericolosi terroristi islamici e della brutale e feroce malavita africana.

Sicuramente ci sarà chi dirà che quanto successo rappresenta esclusivamente un insieme di fatti estemporanei e del tutto isolati. Bene, a questi soggetti che fin da subito si mostrano incapaci di cogliere la gravità della situazione, Forza Nuova lancia un’Assunzione di Responsabilità Civile, Penale e Patrimoniale, ossia l’Arcpp.

A loro, infatti, insieme a tutte le organizzazioni e le cooperative che hanno alimentato, e lo stanno ancora facendo, il “Business dell’Accoglienza” viene chiesto di effettuare un “controllo a tappeto” su tutti i loro “ospiti”, rendendo di fatto essi stessi responsabili giuridicamente di ogni fatto o atto che si verificherà in seguito.

Ciò si esplica in una chiara accettazione di messa in liquidazione di proprie attività mobiliari e immobiliari quale risarcimento di quanto appunto andrà a danno del tessuto trentino e dell’incolumità della propria gente e del proprio patrimonio.

Prima che tutto sia inevitabile e che il nostro Paese e, in particolare, la nostra provincia sia data in consegna ai delinquenti stranieri, cittadini di Trento, con orgoglio e senso del dovere, prendiamo immediatamente posizione per un blocco immediato di questi sciami di profughi, prigionieri dei loro carnefici.

 

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Daniele Turra

Responsabile Forza Nuova per la città di Trento