FONDAZIONE OPERA CAMPANA DEI CADUTI * 50MO ANNIVERSARIO: GIOVEDÌ 18/1 IL RICORDO UFFICIALE A ROVERETO (TN) ALLA SALA DEGLI SPECCHI

In concomitanza con l’arrivo della Campana dei Caduti, nel novembre del 1965, sul Colle di Miravalle, dopo la terza rifusione, nacque l’esigenza di dare una veste più adeguata ai tempi a chi era chiamato a gestire questo importante simbolo universale di pace ideato e voluto da don Antonio Rossaro. Si pensò ad una Fondazione.

Padre Eusebio Iori, successore di don Rossaro, si diede da fare e pochi anni dopo, era il 18 gennaio 1968, arrivò il decreto del Presidente della Repubblica per conferire la personalità giuridica alla Fondazione denominata “Opera Campana dei Caduti”.

La Fondazione ha per scopo “curare la manutenzione della Campana, onorare con giornalieri rintocchi i Caduti di tutte le guerre, conservare alla memoria delle genti il doloroso ricordo di stragi nelle quali perirono i figli migliori, promuovere e diffondere con ogni opportuna iniziativa, in Italia e all’estero sulla comunanza dei morti, la fratellanza dei vivi”.

I cinquant’anni di istituzione della Fondazione saranno ricordati giovedì prossimo 18 gennaio con un incontro in programma alle ore 18.30 presso la Sala degli Specchi in Corso Rosmini a Rovereto.

Interverranno il Reggente, Alberto Robol, e gli storici Armando Vadagnini e Giuseppe Zorzi. Seguirà un concerto del Coro Sant’Ilario diretto da Antonio Pileggi.

“La frontiera della pace è l’obiettivo del nostro vivere sociale e il traguardo della coscienza dell’uomo. 50 anni di fondazione di Maria Dolens come tempo dell’uomo costruttore”: questo il messaggio scelto per questo anniversario che vuole proseguire negli ideali di chi ha avuto l’intuizione nell’istituire il Sacro Bronzo.

La Reggenza della Fondazione, erede spirituale di questo testamento, nell’attuale quadro internazionale, caratterizzato da un’impellente aspirazione di pace, desidera porre questo simbolo al servizio di incontri ideali fra le Nazioni e tutte le correnti culturali che ravvisano nel dialogo la via maestra per lo sviluppo della giustizia e la crescita della fraternità umana.

Fino ad oggi, sono 94 le Nazioni che in ossequio al grande ideale di Pace e fratellanza dei vivi nel ricordo dei morti, simbolicamente rappresentato dalla Campana dei Caduti, hanno deciso di aderire ufficialmente alla Fondazione che promuove questa aspirazione di Pace universale, e le cui bandiere sono esposte lungo il viale che porta al monumentale bronzo.

Quando il 18 maggio del 1953 padre Iori venne nominato reggente della Campana dei Caduti di Rovereto, carica che ricoprì per 26 anni fino alla morte, egli comprese molto bene lo spirito da cui era nata quell’iniziativa, ossia dalla volontà di ricordare i caduti di tutte le guerre, al di sopra di ogni barriera etnica o nazionale.

Era un messaggio di pace e di fratellanza tra i popoli che il fondatore, don Antonio Rossaro, aveva lanciato con la sua intuizione.

Padre Iori seguì quella linea, dando alla Campana un maggiore dinamismo internazionale.

La Campana venne rifusa per la seconda volta nel 1964 e quando tornò a Rovereto, dopo essere stata benedetta dal Pontefice Paolo VI nella Piazza S.Pietro, venne collocata sul colle di Miravalle, che diventò crocevia di incontri internazionali di personalità politiche e di popoli impegnati a cercare le vie della pace e del dialogo fra le religioni.

La nuova sistemazione della Campana non fu esente però da aspre polemiche, che divisero l’opinione pubblica locale.