Fondazione Edmund Mach* In Trentino 80 nuovi imprenditori agricoli, a San Michele oggi la consegna degli attestati

Cresce l’interesse per il settore agricolo e il ritorno alla terra è un fenomeno in forte espansione. Oggi la professione dell’imprenditore agricolo diventa una scelta di vita e non più solo una necessità. Lo dimostrano anche i dati del corso per la qualificazione professionale in agricoltura organizzato dalla Fondazione Edmund Mach: in dieci anni le domande di partecipazione sono più che raddoppiate, tanto da rendere indispensabile la selezione in entrata.

Oggi a San Michele, alla presenza dell’assessore Michele Dallapiccola, ottanta imprenditori agricoli hanno ricevuto l’attestato del percorso di formazione biennale che consente loro di insediarsi in agricoltura.

Contestualmente è partita una nuova edizione del corso con 64 aspiranti, selezionati tra una rosa di 110 candidati, che li porterà ad acquisire, fra due anni e in 600 ore di lezioni teorico-pratiche, una serie di competenze mirate alla corretta gestione di un’azienda agricola ed il brevetto professionale di imprenditore agricolo.

Dal 1986, anno di attivazione ad oggi, il corso per la qualificazione professionale dei giovani imprenditori agricoli ha registrato oltre duemila iscritti. E sempre più si tratta di giovani con una buona preparazione culturale: la metà ha un diploma di scuola superiore, uno su 10 è laureato. In merito alla partecipazione femminile, dieci anni fa le donne erano solo il 15 per cento, oggi la loro presenza è cresciuta raggiungendo il 25-30 per cento dei partecipanti.

E’ un messaggio di fiducia quello lanciato oggi dall’assessore Michele Dallapiccola. “In Trentino l’esplosione di biodiversità ci permette due livelli di azione: uno molto importante, per le colture tradizionali, la mela, la vite, la vacca da latte, e dall’altro, apre enormi opportunità per chi intende diversificare: e dunque, ortaggi, erbe officinali e trasformati: nuove attività a stretto contatto col turismo.

I sei milioni di ospiti che vengono a trovarci ogni anno gradiscono i prodotti locali, implementando le opportunità di vendita e di stare sul mercato anche per le piccole imprese”. L’assessore ha anche raccomandato ai giovani imprenditori l’impegno che, non deve mai mancare, dal punto di vista politico e amministrativo, di “entrare nelle istituzioni e cercare di orientarle”.

All’evento sono intervenuti il direttore generale, Sergio Menapace, il dirigente del Centro Istruzione e Formazione, Marco Dal Rì, gli organizzatori del corso, Paolo Dalla Valle e Carlo Micheli. “Il settore agricolo darà sempre più prospettive in termini di importanza e strategicità – ha evidenziato il direttore generale, Sergio Menepace- ma richiede anche impegno, costanza, grandi investimenti. Rispetto ad altri settori, quello agricolo, soprattutto, non delocalizza: “Quindi voi investite, lavorate quotidianamente sul territorio -ha detto ai nuovi imprenditori-, in questo modo promuovete con i vostri prodotti l’immagine di tutto il Trentino”.

Un saluto a chi oggi conclude un percorso e chi ne inizia uno nuovo è arrivato anche dal dirigente del Centro Istruzione e Formazione, Marco Dal Rì, che ha illustrato l’offerta formativa dell’ente, mentre gli organizzatori Paolo Dalla Valle e Carlo Micheli sono entrati nel merito del corso delle 600 ore.

L’iniziativa, rivolta ai giovani tra i 18 e i 40 anni, si inserisce nell’ambito dell’attività di qualificazione professionale agricola programmata dal Centro Istruzione e Formazione grazie al finanziamento della Provincia autonoma di Trento.