FEDERCOOP * NUOVO STATUTO: CON 415 VOTI SU 425 L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA HA DATO IL VIA LIBERA – NUOVA IDENTITÀ ALL’ENTE COOPERATIVO

Con 415 voti su 425, l’assemblea straordinaria ha dato il via libera al documento che contiene molte novità a delineare una nuova identità dell’ente cooperativo. Arnaldo Dandrea (Cassa Rurale Valsugana e Tesino) e Emiliano Trainotti (Cassa Rurale Vallagarina) entrano in Cda al posto dei dimissionari Elio Pisoni e Patrizia Montermini.

E’ stato approvato a larghissima maggioranza (1 contrario e 1 astenuto) il nuovo statuto della Federazione Trentina della Cooperazione, un documento che, come ha detto il presidente Mauro Fezzi, segna lo spartiacque netto tra quello che c’era prima e quello che verrà.

Nella sua parte ordinaria l’assemblea ha anche votato la sostituzione di due componenti del Consiglio di Amministrazione che si sono volontariamente dimessi perché non più rappresentativi delle loro realtà di riferimento: Elio Pisoni e Patrizia Montermini.

Al loro posto sono stati votati Arnaldo Dandrea (Cassa Rurale Valsugana e Tesino) e Emiliano Trainotti (Cassa Rurale Vallagarina).

 

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Il nuovo statuto

Partito da un momento di grave lacerazione interna del movimento, il dibattito attorno al nuovo statuto ha saputo incanalarsi verso un civile confronto, prima all’interno della commissione, poi in consiglio (con approvazione all’unanimità) e successivamente negli incontri sul territorio, in cui sono state raccolte ulteriori osservazioni. Il testo unitario sottoposto oggi all’assemblea è il risultato quindi di un lungo lavoro di mediazione.

Per questo il presidente della Cooperazione trentina ha ringraziato la Commissione e il Consiglio.

Fezzi ha ribadito la filosofia “inclusiva” che ha animato gli estensori del documento. “Si è lavorato molto per offrire tutti gli strumenti ai nostri soci per mettere in comune le proprie esperienze, per crescere insieme, per cooperare tra di loro.

Sono fermamente convinto – ha detto – che il futuro del movimento sia strettamente collegato alla nostra capacità di collaborazione. Il ruolo della Federazione è anche quello di aggregare, sviluppare progetti strategici, costruire alleanze, relazioni, opportunità. Su questa sfida ci giochiamo credibilità e reputazione”.

Il presidente si è soffermato anche sulla riforma del credito cooperativo ed i rapporti tra Casse Rurali e Federazione: “C’è chi è convinto che in questa nuova dimensione non ci sia alcuno spazio per gli enti associativi, le cui funzioni saranno interamente assorbite dalla capogruppo.

Non siamo d’accordo – ha affermato –. Perché c’è una componente di relazione con i propri soci e con la comunità di riferimento e con il territorio che va costantemente aggiornata ed alimentata, affinché la Cassa Rurale continui a fare la Cassa Rurale. Su questo, crediamo che la Federazione, in accordo e sinergia con la Capogruppo, possa continuare ad essere un riferimento importante”.

 

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Il riposizionamento della Federazione

Tra le novità principali, la centralità della collaborazione tra cooperative entra ufficialmente nello statuto quale “strumento per la valorizzazione e per il rafforzamento della cooperazione trentina”. Lo statuto assegna alla Federazione un ruolo centrale per il “rafforzamento e la coesione” del movimento cooperativo.

La Federazione funge da centro di servizi, con priorità alle associate, ed assicura ogni forma di assistenza e supporto anche al sistema del credito cooperativo, estendendo anche fuori dal Trentino tutti i servizi erogati.

Di più. Con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di autocontrollo del movimento cooperativo, la Federazione “assiste ed accompagna le cooperative socie nella gestione della propria attività, attraverso strumenti di supporto strategico ed operativo, nonché controlli e verifiche di bilancio, anche a carattere certificativo”.

Tra le nuove attività, la Federazione potrà anche attuare iniziative nell’ambito delle politiche del lavoro, in accordo con istituzioni pubbliche e private e potrà gestire anche direttamente corsi per la qualificazione tecnica e l’aggiornamento professionale degli amministratori e dei lavoratori.

 

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Le novità nella governance

Il nuovo Consiglio sarà composto dal presidente e da 22 consiglieri, individuati favorendo la presenza degli organismi di secondo grado, nonché la rappresentanza di genere e i giovani cooperatori. Saranno riservati quattro rappresentanti ciascuno ai settori agricolo, credito e consumo; tre rappresentanti ciascuno ai settori della produzione lavoro e servizi e quello delle cooperative sociali e abitazione.

Alle sedute del cda partecipano come invitati permanenti i presidenti dell’associazione giovani cooperatori e associazione donne in cooperazione.

Lo statuto prevede una parziale revisione delle soglie per definire il numero dei voti spettanti ad una associata in sede di elezione degli amministratori e del presidente della Federazione.

Il presidente e gli amministratori non possono rimanere in carica nel medesimo ruolo (presidente o consigliere) per più di tre mandati pieni consecutivi (massimo tre esercizi ognuno).

L’assemblea decide l’ammontare del compenso degli amministratori, anche in caso di cumuli di cariche in rappresentanza della Federazione.