FEDERAZIONE TRENTINA PRO LOCO E CONSORZI * ASSEMBLEA GENERALE: ASSESSORE DALLAPICCOLA, ” LA VITALITÀ E LA SOCIALITÀ TENGONO VIVE LE COMUNITÀ DEI NOSTRI PAESI DI MONTAGNA

I funamboli dell’animazione turistica. Organizzare un evento oggi nei labirinti della burocrazia e con i gusti degli utenti sempre più difficili da incontrare è un’arte, e come in quella circense del funambolismo non bisogna avere equilibrio. È l’immagine del mondo delle Pro Loco, un sistema che conta più di 6.300 associazioni in Italia e genera oltre 40.000 eventi l’anno, ma che si sostiene solo grazie all’azione del volontariato. Per questo la Federazione Pro Loco è sempre più attiva con progetti di ricerca, nella lotta alla burocrazia e nella creazione di servizi per venire incontro e alleggerire il lavoro alle sue associate.

 

Ampissima partecipazione e grande coinvolgimento ieri pomeriggio all’Assemblea ordinaria della Federazione Trentina Pro Loco e loro Consorzi, dove sono intervenuti oltre 160 soci in rappresentanza di più di 70 associazioni. Numeri che parlano di un mondo, quello delle Pro Loco, estremamente attivo e motivato, non solo nel suo grande lavoro di animazione e valorizzazione territoriale durante tutto l’anno, ma anche nei momenti di condivisione e confronto con le altre associazioni trentine.

Hanno aperto i lavori i vertici del mondo Pro Loco e delle istituzioni locali, in primis Eva Franchini, presidente della Pro Loco di Zuclo, poi Daniele Bertolini, presidente del Consorzio turistico Valli Giudicarie, Adriano Alimonta presidente dell’Apt Pinzolo Campiglio e il sindaco di Borgo Lares Giorgio Marchetti, che ha subito sottolineato come le Pro Loco nelle piccole realtà di montagna siano una linfa vitale per le nostre comunità.

Molto apprezzato il saluto di apertura del presidente nazionale delle Pro Loco d’Italia, Antonino La Spina, che ha fatto notare lo spessore dell’operato delle Pro Loco: “Ogni anno migliaia di persone in tutta Italia godono degli oltre 40.000 eventi organizzati dalle Pro Loco. Oggi il lavoro delle Pro Loco, così capillare e impattante, è pienamente riconosciuto dalle istituzioni: lo dimostrano i recenti protocolli d’intesa stipulati con, tra gli altri, Mibact e Mipaaf, che avvalorano l’azione delle Pro Loco come custodi delle tradizioni e come soggetti cardine per la diffusione e valorizzazione del patrimonio agroalimentare italiano.

Di pochi giorni fa è poi l’accordo con Anci, con il quale si crea un dialogo diretto tra comuni italiani e Pro Loco, spendibile sia per azioni di valorizzazione del patrimonio culturale comunale che in tema di adempimenti normativi. Il Trentino, con il suo sistema di Pro Loco strutturato ed articolato, contribuisce in modo importante alla crescita del nostro settore.”

Entusiasmo e plauso per il lavoro delle Pro Loco anche da parte dell’Assessore provinciale al turismo Michele Dallapiccola: “In questi anni si è realizzato l’importante incontro tra il turismo trentino e il mondo delle Pro Loco: un incontro estremamente proficuo, perché quello che le Pro Loco offrono in termini di racconto del territorio, di tipicità, di autenticità è esattamente quello che l’ospite cerca quando viene in Trentino. La nostra regione è stata un’antesignana del riconoscimento del ruolo delle Pro Loco a livello normativo: le Pro Loco sono infatti inserite nella legge provinciale come soggetti di rilevanza turistica, cosa che si sta perseguendo ora anche a livello nazionale.” L’assessore riconosce anche il ruolo sociale rivestito da queste associazioni: “La vitalità e la socialità che le Pro Loco creano sul territorio sono elementi che contribuiscono in modo sostanziale a tenere vive le comunità dei nostri paesi di montagna.”

Nella relazione presentata ai soci, il presidente della Federazione Enrico Faes ha sottolineato come “In 6 anni di intenso lavoro, ora la Federazione Pro Loco ha una sua precisa definizione. Abbiamo lavorato molto per darci una nuova identità, soprattutto a livello organizzativo. Ora siamo una realtà definita e strutturata, con dinamiche organizzative anche complesse, ma siamo soddisfatti per questo obiettivo raggiunto. La Federazione del 2012, che contava 2 dipendenti, è radicalmente diversa da quella odierna, che conta 6 dipendenti, molti collaboratori ed una serie di nuovi servizi offerti alle Pro Loco che comportano una grande mole di lavoro”.

È stato poi presentato il rendiconto dell’attività svolta nel 2017 con l’approvazione del relativo bilancio di esercizio, chiusosi con un leggero avanzo di amministrazione di poco più di 6.000 euro. Parole di soddisfazione sono state espresse dal Presidente che ha dichiarato “Siamo particolarmente felici per aver sistemato, in un solo anno, il nostro bilancio che lo scorso anno aveva fatto registrare un disavanzo.” Infine il presidente ha voluto dare risalto alle attività che la Federazione ha offerto e offrirà alle associazioni locali, con tante conferme ed alcune novità. Confermato, infatti, l’impianto formativo riguardante i temi più scottanti: contabilità, Haccp e promozione degli eventi, mentre è stata presentata una innovativa linea di intervento specifica per quanto concerne la sicurezza. “In occasione degli Stati generali delle Pro Loco di marzo (primo appuntamento di questo genere, pensato per capire bisogni e aspettative degli associati nei confronti della Federazione, ndr) abbiamo colto la necessità di strutturare un servizio per quanto concerne la sicurezza.

Seguendo il nostro metodo di lavoro, abbiamo fatto delle valutazioni e le abbiamo portate all’attenzione dell’Assessore Dallapiccola, il quale ha recepito questa urgenza ed ha dato immediato mandato ad attuare la nostra proposta, riconoscendoci un budget specifico aggiuntivo” ha specificato il Presidente. A breve partirà infatti un servizio ad hoc fornito da un professionista che supporterà le associazioni nell’organizzazione degli eventi, nella predisposizione dei necessari adempimenti burocratici e degli adempimenti previsti per le attuali norme di sicurezza. “Ci piace evidenziare, in questa novità” continua Faes “come ci si sia impegnati a dare immediata risposta ad un problema di grande rilievo. Crediamo che l’approccio della “propositività responsabile”, da noi adottato fin dall’inizio dei nostri mandati, si stia rivelando vincente, perché è solo attraverso l’attivazione di progetti condivisi e ragionati che si può crescere in maniera positiva e reale”.