FBK * TI FARESTI CURARE DA UN ROBOT?: MERCOLEDÌ 9 MAGGIO AL MUSE TORNA “ SCIENZA A ORE SEI ”, IL CICLO DI APERITIVI SCIENTIFICI CON I RICERCATORI

Mercoledì 9 maggio al Muse torna “Scienza a ore sei”, il ciclo di aperitivi scientifici che vede protagonisti i ricercatori di Università di Trento, Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach e Muse – con il coordinamento della Provincia autonoma di Trento – chiamati a dialogare con il pubblico su temi di attualità scientifica.

Il quarto appuntamento ruoterà attorno a un tema che tocca – più o meno direttamente – ciascuno di noi: le applicazioni dell’intelligenza artificiale e della robotica alla medicina. L’argomento sarà affrontato sia dal punto di vista scientifico-tecnologico, con il ricercatore della Fondazione Bruno Kessler Giuseppe Jurman, sia da quello etico-giuridico, che sarà approfondito da Carlo Casonato, ordinario dell’Università di Trento.

Molti gli aspetti interessanti e delicati che saranno oggetto della discussione: i vantaggi pratici dell’impiego dell’intelligenza artificiale in campo medico, ma anche i confini etici e giuridici – esistenti e non – entro cui sono chiamati a muoversi medici, scienziati e pazienti.

Il format dell’evento prevede un breve intervento dei relatori, per dare poi spazio al dialogo con il pubblico, in un ambiente rilassato e informale. Come già nelle altre occasioni, ai partecipanti sarà offerto un aperitivo. Il tutto con inizio come sempre alle ore 18.00 al Muse.

Nei primi tre incontri – che hanno registrato un’ottima affluenza di pubblico – si era discusso dell’uso del glifosato in agricoltura, dell’arrivo degli insetti nella nostra dieta e della mobilità sostenibile. Dopo l’evento in programma il prossimo mercoledì, il ciclo si concluderà con gli ultimi due appuntamenti: lunedì 28 maggio Francesca Cagnacci della Fondazione Mach, Amy Murphy della Fondazione Kessler e Simone Tenan del Muse dialogheranno sul tema del monitoraggio dei mammiferi sulle Alpi, mentre mercoledì 6 giugno si parlerà di cambiamento climatico con Valeria Lancioni del Muse ed Emanuele Eccel della Fondazione Mach.