FASANELLI * REALIZZAZIONE MARCIAPIEDE SU INNESTO SP 59 NELL’ABITATO DI NOMI: “SODDISFAZIONE PER L’APPROVAZIONE AD UNANIMITÀ DELL’ODG”

Realizzazione marciapiede su innesto S.P. 59, nell’abitato di Nomi.

Disegno di legge n. 222/XV  – “Legge collegata alla manovra di bilancio provinciale  2018”

Disegno di legge n. 223/XV  – “Legge di stabilità provinciale 2018”

Disegno di legge n. 224/XV  – “Bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2018 – 2020

La Provincia Autonoma di Trento da anni sta investendo notevoli risorse per la realizzazione della rete ciclopedonale non solo lungo l’asse dell’Adige, ma con collegamenti anche nelle vallate.

Tali interventi hanno avuto un positivo impatto sul turismo ciclopedonale, che ogni anno attrae nel nostro territorio centinaia di migliaia di turisti provenienti dalle altre regioni italiane ma anche dagli altri stati europei ed intercontinentali.

Le piste ciclopedonali del Trentino, infatti, costituiscono delle vere e proprie vie di comunicazione per la mobilità alternativa; sono state realizzate e vengono mantenute in esercizio proprio per consentire ai frequentatori e gruppi familiari di poterle utilizzare in sicurezza ed armonia con l’ambiente.

Le piste ciclopedonali hanno assunto anche un importante ruolo come alternativa alle strade principali e vengono utilizzate anche per gli spostamenti quotidiani dai nostri concittadini che optano per mezzi di mobilità diversi dall’autoveicolo, apportando così un grosso contributo ai problemi del traffico e il connesso inquinamento atmosferico ed acustico.

Nel contesto già di alto livello, la rete delle piste ciclopedonali rappresenta comunque delle criticità che con interventi anche di basso impatto economico possono risolvere problemi di sicurezza e affidabilità per ciclisti e pedoni.

In Vallagarina, grazie al Fondo Strategico Territoriale, istituito dalla legge provinciale n. 3 del 2006, è in atto un potenziamento di tutti i collegamenti fra centri abitati e la pista che costeggia il fiume Adige.

Si ritiene però che ci sia un nodo molto carente dal punto di vista strutturale all’altezza dll’innesto della S.P. 59, nell’abitato di Nomi.

Il tratto stradale mette in collegamento i comuni della destra e della sinistra Adige dell’Alta Vallagarina ed è ad alta densità di traffico veicolare, di mezzi pubblici e pesanti. E’ inoltre l’unica via di collegamento dell’abitato alla pista ciclopedonale, che vanta anche la presenza del primo bicigrill costruito sul territorio provinciale e conta annualmente il passaggio di oltre 300.000 persone.

La strada in parola è completamente sprovvista di marciapiede nel primo tratto, mentre nel secondo (corrispondente al cavalcavia sull’autobrennero) il marciapiede è talmente stretto da non permettere l’incrociarsi di due passeggini, carrozzine o biciclette, motivo per cui molto spesso ciclisti e pedoni percorrono la strada sulla carreggiata dedicata agli automezzi, mettendo in pericolo non solo la propria ma anche l’altrui incolumità.

SI tenga presente che il tratto in parola è prossimo alla sede della Casa di Riposo e, nella bella stagione, molto utilizzato anche dai parenti che accompagnano gli ospiti fino alla pista ciclabile e al bicigrill per poter godere del contesto naturalistico.

Visto il Capo VI (Disposizioni in materia di territorio, ambiente ed energia) del disegno di legge n. 223 (Legge di stabilità provinciale 2018) ed il Capo VI (Disposizioni in materia di territorio, energia e ambiente) del ddl n. 222 (Legge collegata alla manovra di bilancio provinciale 2018).

 

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Tutto ciò premesso, il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento impegna la Giunta Provinciale a valutare coerentemente con la pianificazione d’ambito, la progettazione e il finanziamento di un marciapiede e la messa in sicurezza dei pedoni sul tratto della SP 59 che va dall’innesto nell’abitato di Nomi fino al collegamento con la pista ciclopedonale che costeggia il fiume Adige.