FASANELLI * STATO DI AGITAZIONE ANNUNCIATO DA APPA: ” I TECNICI NON HANNO ALCUN MOTIVO DI SENTIRSI PRESI DI MIRA O OGGETTO DI MINACCE E INTIMIDAZIONI “

Apprendo stamane dalla stampa dello stato di agitazione annunciato dai tecnici di Appa, in seguito (o meglio, a causa) dell’interrogazione che ho presentato al Presidente della Provincia in merito alla situazione che si è creata nelle aziende Aquaspace Spa e Tessilquattro Spa di Rovereto.

L’interrogazione è nata dalla preoccupazione per l’alto rischio occupazionale che si sta generando nelle due società operanti a Rovereto, determinate dal sequestro preventivo dell’impianto di depurazione da parte della magistratura.

Ora, nell’ambito del mio mandato istituzionale, ho utilizzato uno degli strumenti a disposizione per sottoporre una serie di quesiti e di conseguenza avere una serie di informazioni atte a permettere a me, ma anche ai colleghi ed all’opinione pubblica, di avere un quadro della situazione certo, chiaro, obiettivo e suffragato da notizie veritiere.

Il tutto, ribadisco, nell’esercizio del mio mandato.

E come è consuetudine da parte mia, ma anche dei colleghi che sottopongono interrogazioni all’Esecutivo, ho chiesto “quali siano i Responsabili del Procedimento”.

Posto che tale informazione peraltro deve essere sempre esplicitata negli atti che escono dalla Pubblica Amministrazione, non riesco a capire quali preoccupazioni debbano avere i tecnici che si sentono chiamati in causa, al punto tale da dichiarare lo stato di agitazione.

E’ nell’interesse di tutta la collettività che sulla questione venga fatta chiarezza, che si possano intraprendere in fretta le conseguenti azioni con l’interesse unico di salvare lavoro ed occupazione.

Nessuno in questa fase vuole accusare nessuno: se sarà il caso eventuali accuse (a qualsivoglia attore) saranno promosse da chi di competenza, ovvero gli organi di giustizia.

Mi preme quindi rassicurare i tecnici Appa che non hanno alcun motivo di sentirsi “presi di mira o oggetto di minacce e intimidazioni”.

Anche loro, nell’esercizio delle loro competenze, possono continuare con tranquillità a fare il loro lavoro con serietà e professionalità e sicuramente non avranno nulla di che temere.

 

 

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Massimo Fasanelli

Consigliere Provinciale