DE BERTOLDI: ATTENTATI CONTRO L’ESERCITO ITALIANO: ” È LA VIOLENZA DI CHI NON SA RISPONDERE CON LA POLITICA “

De Bertoldi (FDI): “Attentati contro l’Esercito: violenza di chi non sa rispondere con la politica”.

Dopo i già deprecabili sabotaggi perpetrati in occasione del raduno degli Alpini a Trento, gli attentati di questa notte costituiscono un altro esempio della natura criminale di certe frange troppo a lungo tollerate dalla sinistra sinora al governo in Trentino.

Un attentato contro le forze militari rappresenta un attentato contro lo Stato, da parte di quelle forze anarchiche che si oppongono alla democrazie e alle istituzioni.

Come rappresentante di queste all’interno del Senato della Repubblica interpreto in questi ripetuti episodi una risposta violenta di esponenti appartenenti a quel mondo antagonista, che da sempre non sa rispondere ai problemi sociali con la politica, bensì con atti vili e intimidatori.

Sul fatto che tali individui siano cresciuti sinora nella tolleranza, e persino nella compiacenza di certa politica locale, che da anni governa la nostra Provincia, mi permetto di dire che dal 4 marzo la scelta dei cittadini è stata unanime e certi comportamenti non verranno più tollerati.

Le forze appartenenti al Centrodestra autonomista s’impegneranno per proteggere la libertà e la sicurezza dei trentini.

Ieri la manifestazione dei cittadini trentini che chiedeva più sicurezza non resterà inascoltata: in sede parlamentare, già la prossima settimana, mi attiverò per presentare un’interrogazione ai Ministeri competenti, al fine di assicurare a tutti i cittadini trentini la possibilità di svolgere le proprie attività senza temere quotidianamente di essere esposti ad attentati che ne mettono a repentaglio la loro incolumità e quella dei loro cari.

 

 

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Senatore Andrea de Bertoldi