CORTE DEI CONTI – SEZIONE CONTROLLO ENTI * DETERMINAZIONE 66/2018: RELAZIONE SUL CONTROLLO ESEGUITO SULLA GESTIONE FINANZIARIA DEI VENTITRÉ ENTI PARCO NAZIONALI PER GLI ESERCIZI 2014, 2015, 2016

Corte dei conti – Sezione controllo enti – Determinazione n. 66/2018 del 10 luglio 2018 – Relazione sul controllo eseguito sulla gestione finanziaria dei ventitré enti parco nazionali per gli esercizi 2014, 2015, 2016

La Corte dei conti ha approvato, per la prima volta, un’unica relazione concernente la gestione finanziaria dei ventitré Enti parco nazionali sottoposti al controllo della Sezione per gli esercizi dal 2014 al 2016. Ciò ha consentito di analizzare, non solo i risultati dell’attività e della gestione economico-finanziaria di ciascuno Ente Parco, ma anche l’andamento complessivo del settore sotto il profilo dell’attività, dei costi e dei risultati, mettendo a confronto le gestioni e valutando i saldi economico-finanziari complessivi, anche con apposite tabelle di raffronto e comparazione.

La spesa per il personale, che si è complessivamente ridotta negli esercizi 2015 e 2016, incide sul totale della spesa corrente per oltre il 30 per cento nei tre esercizi, ma presenta profili di elevata disomogeneità.
La comparazione dei dati relativi alle fonti di finanziamento mostra che, per la maggioranza degli enti, le entrate per trasferimenti statali rappresentano oltre il 90 per cento delle entrate complessive; la quota principale dei predetti è destinata al finanziamento delle spese di natura obbligatoria (personale, funzionamento).

Anche negli esercizi in riferimento gli apporti finanziari degli Enti territoriali e le entrate proprie di ogni Ente parco sono stati di dimensioni assolutamente modeste, ad eccezione dei Parchi nazionali delle Cinque Terre e del Vesuvio, le cui entrate proprie mostrano un’incidenza media nel triennio superiore al 70 per cento.

Le entrate in conto capitale si sono progressivamente ridotte, fino, in qualche caso, ad azzerarsi.

La gestione finanziaria complessiva evidenzia in tutto il periodo di riferimento un risultato negativo, pur registrandosi saldi positivi in numerose gestioni.

L’elevato livello dei residui, sia attivi che passivi, appesantisce i bilanci, nonostante il triennio evidenzi nel complesso un trend costante di riduzione del peso dei medesimi.

Il saldo della gestione economica dell’intero settore è positivo negli esercizi 2014 (8.312.171 euro) e 2015 (8.827.436 euro), mentre assume segno negativo nell’esercizio 2016 (-2.334.537 euro).
La consistenza patrimoniale del comparto registra un trend in progressiva crescita, attestandosi al 31 dicembre 2016 a 246,1 mln, per effetto degli avanzi economici complessivi registrati nel 2013, nel 2014 e nel 2015, tutti portati a nuovo e tali da assorbire il risultato negativo dell’esercizio stesso.

L’esame dell’intero sistema degli Enti parco evidenzia aspetti problematici, peraltro già rilevati in precedenti referti, sia nell’attuazione della legge quadro n. 394 del 1991, sia di carattere gestionale ed economico-finanziario, riguardanti, in particolare: la complessità delle procedure di adozione degli atti di pianificazione, che ha comportato un’eccessiva dilatazione dei tempi di approvazione, tanto che per molti, a distanza di oltre ventisei anni dall’entrata in vigore della predetta legge, il relativo procedimento è ancora in itinere; l’inadeguatezza del modello organizzativo che, in quanto unico, non tiene conto delle caratteristiche e della dimensione territoriale e demografica di ciascun ente; fra le fonti di finanziamento, l’assoluta prevalenza dei trasferimenti statali, la carenza di contributi finanziari degli Enti territoriali, la sostanziale irrilevanza delle entrate proprie; una situazione di deficit economico strutturale di alcuni Enti parco che richiede una particolare attenzione, anche da parte del Ministero vigilante.