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Dichiarazione del Presidente Mattarella al termine delle consultazioni

Rave party organizzati nella nostra provincia: sono necessari limiti, controlli ed eventualmente sanzioni

Anche questo fine settimana, come ogni anno, sui prati di Pramarquart, in località Maranza sulla collina di Trento, è stato organizzato un rave party.

I rave party sono delle feste clandestine, organizzate per lo più all’aperto, dove moltissimi ragazzi si ritrovano per scatenarsi, ballare, bere e in cui è diffuso l’uso di droghe. Sono feste caratterizzate da musica chiassosa e tasso alcolico in sintonia con i decibel. Essendo abusive e non autorizzate, gli organizzatori non rispettano le normative vigenti. Tra l’altro, non vengono assolti gli obblighi quali il pagamento dei diritti d’autore, il rispetto delle normative igienico-sanitarie nella somministrazione di cibo e bevande, il rispetto del divieto di accesso e circolazione nelle zone prative e boschive protette. Per l’organizzazione i ragazzi si avvalgono delle nuove tecnologie: attraverso internet e il passaparola di Facebook, in particolare, parte il tam-tam che ha come unico scopo invadere uno spazio dove scatenarsi per una notte o per diversi giorni al suono incessante della musica.

La zona di Pramarquart è in fascia boschiva con i divieti di transito bene in evidenza. Questo non ha impedito ai partecipanti di invadere i prati con gruppi elettrogeni, camion, camper, tende, gazebo e macchine parcheggiate in ogni rientranza disponibile.

Eventi di questo tipo sono periodicamente organizzati in diverse zone del Trentino, spesso senza autorizzazioni.

In uno stato e in una provincia dove sono necessari permessi per organizzare qualsiasi cosa ci si chiede come sia possibile organizzare un rave party senza alcuna formalità e nella totale assenza di controlli e di sanzioni.

Tutto ciò premesso interrogo il Presidente della Provincia per sapere:

se sia a conoscenza che sul territorio provinciale vengono organizzati rave party non autorizzati, dove sistematicamente vengono violate tutte le regole imposte dalla legge;

se non ritenga opportuno confrontarsi con i Comuni, al fine di adottare con le autorità di pubblica sicurezza tutti i provvedimenti necessari per impedire che il territorio della nostra provincia sia teatro di raduni o feste illegali, mettendo nel contempo in atto controlli per garantire la convivenza civile e il rispetto delle regole;

se non ritenga opportuno sollecitare il Comune di Trento ad installare e consolidare, intorno ai prati di Pramarquart, da anni teatro di feste di questo tipo, degli sbarramenti per impedire l’accesso a tali aree, evitando di trasformare un luogo di pregio naturalistico, non attrezzato per accogliere centinaia di persone e mezzi, in un immondezzaio a cielo aperto.

 

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Lucia Coppola

consigliera provinciale Futura 2018