Quirinale: le consultazioni del Presidente della Repubblica

GRUPPO PARLAMENTARE “PER LE AUTONOMIE SVP PATT,UV” DEL SENATO DELLA REPUBBLICA

Primo appuntamento dell’assemblea dei delegati dell’Ente bilaterale delle Casse rurali trentine ed enti collegati, in sigla E.bi.c.r.e. L’organismo dovrà gestire il Fondo esuberi (Focc), la formazione e la riqualificazione degli addetti del settore. L’Ente era stato costituito davanti al notaio il 21 ottobre 2015, come concordato a luglio 2015 con il sindacato Fabi. L’assemblea di insediamento, costituita da 24 componenti (12 per parte datoriale e 12 sindacale), ha eletto oggi il comitato di gestione e i componenti del collegio sindacale.

Il presidente del Comitato è Italo Stenico (vicepresidente Cassa Rurale di Trento), vice Domenico Mazzucchi (segretario del sindacato dei bancari Fabi), componenti per la parte datoriale Enrico Campregher (vice pres. Cr Alta Valsugana), Sandro Bolognesi e Stefano Uber (indicati dalla Cassa Centrale Banca), e per la parte sindacale Gianni Debiasi (Cr Bassa Vallagarina), Cristina Nicolussi (Cr Giudicarie Valsabbia Paganella) e Carlo Tonelli (Cr Alto Garda).

Presidente del collegio sindacale è la dott. Cristina Odorizzi (libera professionista, presidente del collegio sindacale Cr Tuenno Val di Non). I componenti sono: sindaci parte datoriale Michele Goller (direttore Cr Alta Vallagarina), supplente Paolo De Francesco (direttore Cr Fiemme); per parte sindacale Diego Delvai (Cr Centro Fiemme Cavalese), supplente Franco Antolini (Cr Adamello Brenta).

Per il vicepresidente della Federazione Cesare Cattani “ quello di oggi è un momento che sancisce l’inizio dei lavori di questo strumento innovativo, con la necessità di un certo tempo per costruire ampia adesione e modalità per intervenire con efficacia rispetto a soluzioni e necessità. Con l’insediamento entra in pieno nell’operatività affrontando da subito la costruzione dei regolamenti e lo sviluppo dei meccanismi che poi porteranno a gestire gli esuberi”.

La modalità di contribuzione al Focc prevede il versamento al Fondo di duemila euro a dipendente per almeno due anni da parte dell’azienda. Attualmente i dipendenti del sistema sono 2047 nelle Casse Rurali e 595 degli enti centrali (equivalenti a numero di occupati a tempo pieno). Lo strumento è a disposizione delle aziende del sistema per favorire il loro efficientamento. In particolare il meccanismo favorisce l’avvio al prepensionamento attraverso il sostegno delle aziende. Si prevede che a breve potranno uscire circa 140 persone. Ma lo strumento può aiutare anche sotto altri profili: favorire il ricambio generazionale, l’assunzione di giovani e l’investimento sulla professionalità dei lavoratori che rimangono attraverso la formazione.

 

 

 

Foto: da comunicato stampa