E-PRIVACY: COMMISSIONE EUROPEA, SEMPLIFICAZIONE COOKIE E PIU’ RISERVATEZZA DATI

La Commissione europea anticipa -in una nota stampa- che nel 2017 ci saranno nuovi atti legislativi che garantiranno maggiore riservatezza nelle comunicazioni elettroniche ed -allo stesso tempo- consentiranno lo sviluppo di nuove opportunità commerciali. Le nuove misure avranno l’obbiettivo di creare nuove formule per trattare i dati relativi alle comunicazioni e garantire più sicurezza al mercato digitale. Ci saranno nuove norme attraverso le quali si assicurerà che il trattamento dei dati personali ricavati dalle istituzioni e dagli organismi dell’Ue abbia lo stesso livello di tutela alla riservatezza previsto negli Stati membri a norma del regolamento generale sulla protezione dei dati.

Anche per i “cookie” sono previste norme più semplici: la disposizione sui cosiddetti “biscotti digitali” ha dato luogo ad un numero eccessivo di richieste di consenso per gli utenti di internet. Con le nuove norme si permetteranno agli utenti di avere un maggiore controllo sulle impostazioni, consentendo di accettare o rifiutare facilmente il monitoraggio dei cookie e di altri identificatori in caso di rischi per la riservatezza. La proposta chiarisce che il consenso non è necessario per i cookie non intrusivi che migliorano l’esperienza degli utenti (ad esempio, quelli che permettono di ricordare la cronologia del carrello degli acquisti). Il consenso non sarà più necessario per i cookie che contano il numero di utenti che visitano un sito web.
Gli Stati membri possono optare per una soluzione che conferisca ai consumatori il diritto di opporsi alla ricezione delle telefonate a scopo commerciale, per esempio mediante la registrazione del loro numero in un elenco di nominativi da non chiamare. Gli autori delle telefonate a scopo commerciale dovranno mostrare il proprio numero telefonico o utilizzare un prefisso speciale che indichi la natura della chiamata.

Da una recente ricerca il 92% degli europei ritiene importante mantenere la riservatezza delle e-mail e dei messaggi online. La vigente direttiva ePrivacy si applica unicamente agli operatori di telecomunicazioni tradizionali. Invece con le norme in materia di riservatezza si applicheranno d’ora in poi anche ai nuovi operatori che forniscono servizi di comunicazione elettronica – ad esempio WhatsApp, Facebook Messenger, Skype, Gmail, iMessage, Viber. Si avranno norme più stringenti e si godrà dello stesso livello di protezione che comprenderanno sia i cittadini che le imprese nell’Eu. Contenuto delle comunicazioni e metadati: la riservatezza sarà garantita sia per i contenuti sia per i metadati delle comunicazioni elettroniche (ad esempio, l’ora della chiamata e il luogo). Entrambi hanno una forte componente di riservatezza e, secondo le norme proposte, dovranno essere anonimizzati o eliminati in caso di mancato consenso degli utenti, a meno che non siano necessari, ad esempio per la fatturazione.

Con la presentazione degli atti legislativi la Commissione si auspica che il Parlamento europeo e il Consiglio possano garantire un processo agevole per tale adozione entro il 25 maggio 2018, data di applicazione del regolamento generale sulla protezione dei dati. L’intento è quello di offrire entro tale data a cittadini e imprese un quadro giuridico pieno e completo in materia di tutela della vita privata e protezione dei dati in Europa.

Frans Timmermans, primo Vicepresidente della Commissione, ha dichiarato: «Grazie alle nostre proposte, che completeranno il quadro dell’Ue in materia di protezione dei dati, la riservatezza delle comunicazioni elettroniche sarà protetta da norme aggiornate ed efficaci e le istituzioni europee applicheranno gli stessi standard elevati che ci aspettiamo dagli Stati membri». Anche Andrus Ansip, Vicepresidente della Commissione europea responsabile per il Mercato unico digitale, ha invece sottolineato come «Le nostre proposte creeranno la fiducia nel mercato unico digitale che la gente si aspetta. Il mio intento è garantire la riservatezza delle comunicazioni elettroniche e la tutela della vita privata. Il nostro progetto di regolamento sull’ePrivacy permetterà di trovare il giusto equilibrio tra elevata protezione dei consumatori e possibilità di innovazione per le imprese».