MUSE: LE STRATEGIE PER IL 2020

(Fonte: Nursing up Trento) – Contratto del comparto sanità in Apran: ripresa la contrattazione. Nursing up su riunione Apran. Piu’ fondi per i professionisti infermieri e sanitari del comparto!

La continua evoluzione giuridica e formativa dei professionisti sanitari del comparto, le nuove necessità del cittadino utente di avere prestazioni sempre più di alta qualità, un ricambio generazionale medico che sarà difficoltoso e le sempre maggiori restrizioni economiche, impongono la necessità di operare un forte investimento nelle professioni infermieristiche e sanitarie del comparto, che potrà avere una forte ricaduta sulla qualità delle cure e sulla salute del paziente, con particolare riferimento alle cure territoriali.

La Provincia risparmierà negli anni futuri sulle assunzioni personale medico, perché non ci sarà un ricambio? Allora investa su di noi! Cosa che apparirebbe logica e normale, a fronte anche della continua evoluzione delle responsabilità cliniche ed organizzative, invece le risorse economiche contrattuali messe in campo dalla Provincia appaiono del tutto insufficienti e non “finalizzate”, pertanto abbiamo richiesto nella riunione del 9/10/201 7 in Apran ulteriori finanziamenti, volti non solo a riconoscere competenze e responsabilità sempre crescenti, ma a riconoscere un adeguato riconoscimento economico al disagio legato alla turnistica.

Nel corso della riunione abbiamo presentato la nostra piattaforma contrattuale, che prevede anche il rimborso tassa di iscrizione all’Ipasvi e l’attribuzione di ulteriori fasce economiche per il personale sanitario e assistenziale, utilizzando i risparmi aziendali.

Spiace constatare come alcuni sindacati, come Cgil e Cisl, non abbiano presentato come noi e la Uil, una “formale” piattaforma contrattuale, salvo poi criticare le nostre proposte di fatto rivolte ai professionisti sanitari del comparto.

I lavoratori attendono celeri risposte, questo fatto ritarderà ulteriormente la trattativa.

Nella nostra piattaforma abbiamo posto all’attenzione della controparte importanti miglioramenti su questioni giuridiche come il part-time, la tutela materno infantile, l’orario di lavoro, i permessi retribuiti, ecc,.

Per quanto riguarda invece la cosiddetta “provincializzazione/omogeneizzazione” con i dipendenti provinciali, dovrà servire per attuare finalmente una parificazione economica e giuridica con i laureati della Provincia, che hanno una categoria in più rispetto ai nostri professionisti (vergognoso)!!

A differenza di altri, questo è quello che chiede Nursing up!

Valorizzare i professionisti sanitari del comparto, non vuol dire, come qualche sigla sindacale afferma, creare dei privilegi tra le varie categorie (??), ma dare il giusto riconoscimento a chi ha disagio e responsabilità, questo è un principio di equità sancito anche dalla costituzione.

Vogliamo infine ribadire il concetto che ormai la contrattazione collettiva, così com’è attualmente strutturata, penalizza le specificità del professionista sanitario del comparto, collocato in un meccanismo penalizzante che lo omogeneizza ed omologa con le categorie più base, noi vogliamo un contratto separato per i 3700 professionisti del comparto, è ora di cambiare!

Vi terremo informati sul proseguo della contrattazione, prossimo incontro è il 30 ottobre 2017.

 

 

 

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Cesare Hoffer
Coordinatore provinciale Nursing up Trento