Consiglio provinciale trento * IL DDL SEMPLIFICAZIONE a MAGGIO IN AULA: « ACCORDATA L’URGENZA, Revocata invece la seduta consiliare di oggi pomeriggio »

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

E’ stata cancellata la seduta consiliare di oggi pomeriggio. L’hanno concordato i capigruppo, riuniti dal presidente del Consiglio provinciale a palazzo della Regione. La sospensiva accordata dal Consiglio di Stato rispetto alla sentenza del Tar, che assegna in primo grado a Udc per Fugatti un seggio consiliare, sottraendolo di conseguenza alla Lega Salvini Trentino, ha fatto venir meno la materia della sessione di lavori prevista appunto per oggi (ossia l’ingresso in aula del consigliere Udc). Anche per il pacchetto residuo di nomine consiliari, pure inserito all’ordine del giorno dell’aula, non è apparso necessario dare corso ai lavori odierni.

Il Consiglio provinciale tornerà a riunirsi quindi come da calendario, il 28-29-30 maggio prossimi.
Il presidente del Consiglio provinciale ha deciso inoltre di ammettere la procedura d’urgenza chiesta dalla Giunta per la trattazione del fresco ddl 18/XVI, che prevede nuove misure di semplificazione amministrativa e di potenziamento della competitività dell’economia trentina. Non ci sarà per questo una seduta consiliare ad hoc e la discussione va quindi – come da precedente programma – alla tornata di fine maggio.

L’effetto della procedura d’urgenza riguarderà invece le modalità di trattazione: i tempi d’intervento saranno necessariamente contingentati (ma il presidente ha assicurato che si metterà a disposizione un corposo pacchetto di ore), per converso ci sarà una più ampia disamina del nelle Commissioni consiliari.

Sulla scelta di dare corsia veloce al ddl 18/XVI si sono espressi favorevolmente i capigruppo di maggioranza e negativamente invece le opposizioni, per le quali il governo provinciale vuole semplicemente “dribblare” la possibile pratica ostruzionistica dei contrari. Si è lamentato, sul piano tecnico, che i consiglieri non hanno ancora avuto il tempo di leggere il ddl 18/XVI e valutare quindi le ragioni della procedura d’urgenza. Dai capigruppo del Pd e del Patt è venuta la controproposta – non accolta – di procedere senza l’urgenza, ma sulla scorta di un’intesa politica per assicurare il voto sul testo. Respinta per contro la richiesta alle minoranze di impegnarsi a non presentare emendamenti ostruzionistici nel caso di procedura di discussione ordinaria.

E’ stata infine accantonata la proposta di prevedere due giornate aggiuntive d’aula in maggio per la trattazione specifica dei ddl 10 e 11/XVI sulla caccia. Il capogruppo di Progetto Trentino ha osservato che siamo in campagna elettorale per le europee e non sarebbe opportuno affrontare la discussione così a ridosso del voto.