consiglio provinciale trento – commissione pari oppOrtunità * relazione ATTIVITà: Fedrizzi, « LUCI E OMBRE E UNA LOTTA APERTA »

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

La Commissione provinciale per le pari opportunità uomo-donna, istituita presso il Consiglio provinciale, oggi pomeriggio in sala Aurora – a palazzo Trentini di Trento – ha presentato la relazione che documenta il lavoro svolto nell’arco della legislatura ormai conclusa (vedi link in calce).

Il presidente dell’assemblea legislativa, Walter Kaswalder, ha salutato le ospiti ricordando la propria storia personale, fatta di continua e proficua collaborazione con le donne.

A Vigolo Vattaro il presidente è stato sindaco con donna vicesindaca e altra donna assessora: nel ricordarlo, Kaswalder ha anche ricordato la figura di Rosanna Tamanini, di recente vittima di un investimento mortale in strada. Kaswalder ha salutato in sala la capogruppo della Lega, Mara Dalzocchio, e si è anche scusato con tutto il pubblico femminile per la nota frase “scappata” in aula consiliare nella scorsa legislatura, “per la quale – ha detto – fui giustamente ripreso, anche dalla Commissione pari opportunità”.

Ai saluti del presidente è seguita una presentazione di Giovanna Covi della C.p.o.: “In questi anni abbiamo lavorato bene”, ha detto, rivendicando per il futuro che le pari opportunità rimangano una lotta per i diritti delle donne e non vengano annacquate dentro il più ampio e generale tema delle politiche per la famiglia.

La presidente della C.p.o., Simonetta Fedrizzi, ha parlato di “luci e ombre” nella situazione trentina, ricordando che nella relazione si lamenta una mancanza di programmazione generale, di un piano che porti l’ottica di genere dentro tutta l’azione amministrativa della Provincia.

Serve un cambio di rotta culturale, ha detto, e serve poi che la P.a.t. adotti un bilancio di genere e quindi alzi l’asticella sul fronte della tutela dei diritti delle donne.

L’incontro di oggi ha potuto contare anche su un excursus storico tracciato da Anna Maria Crispino, direttora della rivista “Leggendaria”.

Le componenti della C.p.o. hanno poi descritto le sezioni della relazione, in cui molti sono gli spunti anche critici e di prospettiva. Si parla di medicina di genere, di bilancio di genere per l’ente pubblico, di formazione, di analisi statistica in ottica di genere, di Comitato per la tutela delle donne vittime di violenza (che si riunisce troppo poco), di necessità d’estendere il tema della conciliazione famiglia-lavoro (anche alla necessità di assistere malati o anziani), di bisogno d’interventi mirati alle donne in particolare situazione di vulnerabilità, quali le donne anziane, disabili e appartenenti a gruppi etnici particolarmente marginalizzati.

 

RELAZIONE C.P.O.