CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * ACCREDITAMENTO PER I SERVIZI NEL SETTORE SOCIO-ASSISTENZIALE: VIA ALL’ITER DEL PARERE SULLA DELIBERA.

Accreditamento per i servizi nel settore socio – assistenziale, via all’iter del parere sulla delibera.

In Quarta commissione, nella mattinata di oggi, è stato dato il via all’iter per il parere alla delibera che introduce il regolamento sull’accreditamento e l’ autorizzazione dei soggetti che operano nel settore socio assistenziale. Un regolamento che attua la legge 13 del 2007, che cambia, in estrema sintesi, la prospettiva nel rapporto tra enti pubblici e soggetti che erogano i servizi socio – assistenziali.

Dal regime dell’autorizzazione, si passa a quello dell’accreditamento, da parte degli enti pubblici, dell’associazione o dell’organizzazione incaricata a fornire servizi socio – assistenziali. Quindi, non si daranno più le autorizzazioni a svolgere questo o quello specifico servizio (è stato fatto l’esempio dell’Anffas che ne ha una cinquantina) ma, attraverso l’accreditamento, all’associazione nel suo complesso in base alla sua affidabilità e qualità organizzativa e professionale.

Una scelta che, ha detto l’assessore alle politiche sociali, oltre a rendere più flessibile e creativa l’offerta, va anche nel senso della semplificazione burocratica: basti pensare che oggi le autorizzazioni alla varie associazioni e organizzazioni che operano nel settore, sono quasi mille, mentre quelle previste con nuovi sistema si assesteranno a 150. Un numero che corrisponde ai soggetti che forniscono servizi sociali e di tipo socio – sanitario in Trentino.

Si tratta, è stato spiegato in Quarta commissione, di un sistema circolare che si apre con l’accreditamento da parte della Pat in base ad una serie di requisiti richiesti; continua con la convenzione quadro, poi con l’affidamento del servizio da parte delle comunità di valle o dei comuni e, infine, si chiude con la valutazione. Nei programmi dell’assessorato alle politiche sociali il nuovo regolamento dovrebbe entrare in funzione il primo luglio.

2018 ed è previsto un periodo transitorio di due anni al termine dei quali le associazioni che non si sono adeguate ai criteri dell’accreditamento avranno altri due anni per adeguarsi. Una misura introdotta per non escludere i soggetti che già operano nel settore dei servizi socio – assistenziali.

Il regolamento è stato elaborato attraverso un confronto con i soggetti interessati e quelli del Terzo settore con 5 tavoli tematici, che hanno richiesto 45 incontri, per 135 ore di lavoro e hanno coinvolto 37 persone.

L’assessore alle politiche sociali, illustrando la proposta di delibera, ha ricordato che la Pat ha inviato una nota alle Comunità di valle spiegando i tempi dell’iter di accreditamento, chiedendo di aspettare fino a luglio, quando il nuovo regolamento entrerà in vigore, prima di avviare le procedure di gara per i servizi che in moltissimi casi sono affidati in proroga.

Proroghe che non sono però più possibili in base al nuovo codice degli appalti. Il regolamento sul quale è stata avviata la discussione oggi in Quarta commissione, prevede però sistemi alternativi agli appalti, come gli affidamenti e la co – pogrettazione, che possono dare maggiori garanzie agli enti pubblici.

Da parte degli esponenti di Pd, Patt e Ual in Quarta commissione sono state rivolte una serie di domande tecniche sui criteri per l’accreditamento.

La commissione, nella prossima seduta, continuerà l’analisi della proposta di delibera con una serie di audizioni.