CONSIGLIO PROVINCIALE PAT * PRIMA COMMISSIONE: ” OK AL BILANCIO TECNICO 2019 – 2021, QUATTRO VOTI FAVOREVOLI DELLA MAGGIORANZA E ASTENSIONE DI LEGA E PT “

In Prima commissione, presieduta da Mattia Civico (Pd), si è discusso in mattinata il bilancio di previsione 2019 – 2021. Un bilancio tecnico, perché ci sono le elezioni di ottobre, approvato con quattro voti favorevoli della maggioranza e l’astensione di Lega e Pt.

“Un bilancio – ha detto Rossi – che prende atto della stabilità e della buona struttura dei conti della Provincia e che dà la possibilità alla nuova Giunta di avere spazi di manovra”.

Il direttore generale della Pat, Paolo Nicoletti, ha descritto i criteri del bilancio che per il 2019 e il 2020 riporta i dati di quello di previsione da poco approvato; mentre per il il 21 si tiene conto del documento di economia e finanza.

Per le entrate ci si è basati sulla legislatura nazionale vigente, per le entrate Pat viene confermata la politica di alleggerimento della pressione fiscale, soprattutto su Imis e Irap.

Sul lato della spesa, è stata confermata quella autorizzata per il 2020, compresa quella che il completamento dei rinnovi dei contratti e per la stabilizzazione del personale. Sulla spesa in conto capitale sono confermati gli stanziamenti del bilancio assestato 2018 – 2020.

La nuova Giunta, ha concluso Nicoletti, avrà a disposizione per il pronto utilizzo per le nuove iniziative 80 milioni di euro.

La Prima commissione ha poi approvato, con 4 sì e due astenuti, le candidature per consiglieri che spettano alla Provincia nei cda della Apsp “Civica di Trento” (Simone Berlanda, Flavio Bertolini; Albero Groff e Vargiu Nuahara) e in quello della “Armida Barelli” di Rovereto (Elisa Chizzola, Ciro D’Antuono, Daniele Sorgente).

Diversa la votazione, 4 sì, un astenuto, Savoi della Lega e un contrario Marino Simoni (PT) per la Apsp del Vanoi.

Le candidature sono quelle di Venanzio Taufer e Cesare Cerchio, quest’ultimo componente dell’Apsp “San Giuseppe” di Fiera di Primiero.

Candidatura “bocciata” da Simoni, che ha espresso peraltro stima per Cerchio, perché, secondo lui, questa proposta verrebbe vista dal Vanoi come un’ingerenza che finirebbe per rendere più difficile la collaborazione, già avviata da tempo, tra le due Apsp.

L’assessore Zeni ha ribattuto che non c’è alcuna volontà di ingerenza, anche perché i quattro quinti dei consiglieri nel cda della casa di riposo del Vanoi, spettano ai comuni.