CONSIGLIO PROVINCIALE PAT * PRIMA COMMISSIONE: APERTO IL DISEGNO DI LEGGE DI CHIARA AVANZO SULLE FERIE SOLIDALI

La Prima commissione, presieduta da Mattia Civico del Pd, ha “aperto” il disegno di legge di Chiara Avanzo del Patt che mira a favorire l’introduzione, nella contrattazione dei lavoratori del settore pubblico, delle cosiddette ferie solidali.

Chiara Avanzo in commissione ha presentato il suo ddl, formato da un solo articolo che verrà introdotto nella legge provinciale sul personale, affermando che la proposta normativa si rifà al decreto 151 che ha introdotto a livello nazionale l’istituto delle ferie solidali.

In sostanza, ha spiegato la consigliera del Patt, si tratta di dare la possibilità ai dipendenti di cedere ferie non godute e permessi a colleghi che hanno la necessità di stare vicino a parenti colpiti da gravi malattie o in gravi difficoltà. Chiara Avanzo, spiegando in Prima commissione i contenuti del suo ddl, ha ricordato che le ferie solidali sono nate in Francia sull’onda di un caso che scosse la sensibilità dell’opinione pubblica.

Quello di due genitori con un figlio malato terminale che avevano esaurito permessi e ferie per poterlo accompagnare nei suoi ultimi giorni di vita. Ai colleghi, che chiedevano di poter fare qualcosa per loro, i due genitori chiesero solo tempo: che gli fossero regalate, appunto, giorni di ferie per stare accanto al figlio morente.

L’assessore Gilmozzi ha condiviso la proposta di legge. Mentre Rodolfo Borga di Civica Trentina ha detto che nel testo andrebbero specificate le modalità per poter accedere a queste ferie solidali, anziché affidarle alla contrattazione. Il ddl Avanzo delega, infatti, ai contratti le modalità di applicazione di questo istituto. I contratti interessati sono quelli della Pat, dei comuni, delle case di riposo, della sanità e della scuola.

Rispondendo ad una domanda di Donata Borgonovo Re (Pd) i tecnici della Pat hanno detto che con questo ddl si potrebbe allargare lo spettro delle motivazioni per le quali si potranno chiedere le ferie solidali, passando dai solo figli minori, come prevede la legge nazionali, ad altre necessità di assistenza.