CONSIGLIO PROVINCIALE PAT * INCENTIVI ALLE IMPRESE: NEL POMERIGGIO APPROVATO ALL’UNANIMITÀ IL DDL UNIFICATO CON 27 VOTI A FAVORE

Unanimità dell’aula a favore del ddl unificato proposto da Civettini (Civica Trentina) e Degasperi (M5stelle) e concordato con l’assessore Olivi, che introduce nella legge sugli incentivi alle imprese (la 6 del 1999) la promozione del welfare aziendale e del rispetto dei tempi di pagamento tra le imprese attraverso la sottoscrizione di accordi.

Il Consiglio prosegue ora i lavori fino a concludere l’ordine del giorno, con l’esame degli ultimi due ddl rimasti: il primo dell’assessore Dallapiccola riguardante la pesca, sul quale le opposizioni hanno ritirato i circa 1300 emendamenti ostruzionistici dopo aver raggiunto un accordo con la Giunta; e il secondo proposto da Manuela Bottamedi (FI) che introduce nella legge provinciale sulla scuola azioni di contrasto alle dipendenze dall’alcol e dalla droga.

Il Consiglio ha approvato nel pomeriggio all’unanimità (27 voti a favore) anche il testo unificato dei disegni di legge di Claudio Civettini (Civica Trentina) e di Filippo Degasperi (M5stelle) che sostituisce l’articolo 22 bis della legge provinciale sugli incentivi alle imprese del 1999. Il provvedimento introduce il tema della “responsabilità sociale d’impresa” in due direzioni.

La prima, che recepisce il ddl di Civettini, impegna la Provincia a promuovere la sottoscrizione di protocolli tra le parti sociali per la definizione di progetti innovativi di welfare aziendale, finalizzati al sostegno della natalità e della genitorialità e all’adozione di piani di flessibilità aziendale in funzione della conciliazione famiglia-lavoro anche per quanto attiene il reinserimento nell’attività lavorativa dopo un periodo di congedo di maternità, di paternità o parentale.

La sottoscrizione di protocolli promossa dalla Pat è volta anche a favorire la partecipazione dei lavoratori alle scelte organizzative aziendali. In secondo luogo il ddl introduce la proposta di Degasperi che la Pat favorisce il corretto svolgimento degli scambi commerciali promuovendo la sottoscrizione di protocolli e intese che coinvolgono le associazioni più rappresentative delle categorie economiche e delle organizzazioni sindacali per l’adozione, da parte degli operatori economici, di un “codice etico” per la diffusione di buone prassi finalizzate a definire tempi contrattuali congrui e al rispetto delle scadenze di pagamento pattuite.

Il testo prevede che la Giunta disponga con delibera opportuni ordini di priorità o il riconoscimento di maggiorazioni degli aiuti previsti dalla legge provinciale 6 del 1999 sugli incentivi, con l’obiettivo di agevolare le imprese che uniformano la loro attività ai principi previsti da questa nuova norma.

Civettini ha espresso soddisfazione per il recepimento di queste misure che promuovono il welfare innovativo all’interno delle imprese a favore dei lavoratori dipendenti, e in particolare il sostegno delle imprese alla natalità e alla genitorialità. Dal canto suo Degasperi ha sottolineato come questo ddl stimoli l’iniziativa delle imprese a rispettare gli accordi con altre attività economiche. Diversamente, la mancata riscossione di un credito si riflette a cascata sui lavoratori, sull’ente pubblico che non incassa tasse e imposte e sulla stessa impresa invischiata nel problema. Questo provvedimento non prevede nessuna coercizione, ha concluso Degasperi, ma solo la proposta di dotarsi di strumenti adeguati al problema.

L’assessore Olivi ha osservato che il testo unificato dei due ddl non è frutto di una mediazione al ribasso tra i due consiglieri e la Giunta, ma risponde all’esigenza di “orientare” in senso virtuoso il comportamento delle imprese sia per il welfare che nel rispetto degli impegni reciproci e specialmente dei tempi di pagamento.

Il tutto all’insegna della massima semplificazione normativa. Certo, ha avvertito, norme e contributi possono solo in parte migliorare i comportamenti degli operatori economici, perché per questo serve soprattutto una cultura delle imprese che l’ente pubblico con questo ddl cerca di stimolare. Come? Riconoscendo con la maggiorazione degli aiuti un vantaggio competitivo alle imprese che oltre a sottoscrivere accordi dimostrano correttezza nell’osservare gli impegni assunti con buone prassi nei rapporti.

Ritirati gli emendamenti ostruzionistici sul ddl dell’assessore Dallapiccola dedicato alla pesca, i capigruppo hanno deciso di concludere entro stasera la trattazione degli ultimi due provvedimenti all’ordine del giorno.

Il presidente Dorigatti, sollecitato da Savoi sull’effettiva volontà di completare o meno entro oggi l’esame dei due disegni di legge rimanenti all’ordine del giorno, il primo sulla pesca dell’assessore Dallapiccola e il secondo di Bottamedi (FI) sulla lotta alle dipendenza da droga e alcol, ha convocato la conferenza dei capigruppo.

Considerato il ritiro dei circa 1300 emendamenti presentati per modificare il ddl sulla pesca (ne restano solo 5) e il conseguente venir meno dell’esigenza delle minoranze di utilizzare i tempi non contingentati originariamente previsti per la discussione di questo provvedimento, i capigruppo hanno confermato la scelta di concludere oggi l’esame dei due ddl anche andando oltre l’orario di chiusura delle 18.30.

I lavori proseguono con l’esame del ddl della Giunta sulla pesca cui seguirà la trattazione del ddl di Bottamedi sulla lotta alle dipendenze da alcol e droga.