CONSIGLIO PROVINCIALE PAT * AUTODISCIPLINA PUBBLICITÀ COMMERCIALE PARITÀ DI GENERE: FEDRIZZI, ” UN ATTO CRUCIALE NELLE DISCRIMINAZIONI DI NATURA SESSISTA “

E’ stato siglato questa mattina nella Sala dell’Aurora di Palazzo Trentini, un protocollo d’intesa per l’autodisciplina della pubblicità commerciale, in funzione del rispetto della parità di genere e della dignità delle persone. “Un atto cruciale”, lo ha definito Simonetta Fedrizzi, Presidente della Commissione provinciale per le pari opportunità tra donna e uomo, “nel superamento dei numerosi stereotipi di genere e nelle discriminazioni di natura sessista nell’ambito della comunicazione commerciale e anche della comunicazione in generale”.

Il documento, sottoscritto oltre che dalla Commissione presieduta da Fedrizzi che lo ha promosso, dall’Assessorato provinciale per le pari opportunità, dal Presidente del Corecom Carlo Buzzi, dal Presidente del Consorzio dei Comuni Paride Gianmoena e da Sandra Bortolin per l’Ordine dei giornalisti, è il culmine di un percorso partito quasi due anni fa, mosso dalla convinzione che sia preferibile applicare una logica di prevenzione delle violazioni, di condivisione e di sensibilizzazione, piuttosto che un’azione sanzionatoria ex post.

I soggetti coinvolti, che hanno argomentato la loro convinta adesione all’intesa, “rappresentano la garanzia di una diffusione territoriale delle buone pratiche di comunicazione e dei principi di parità nella comunicazione” ha notato Fedrizzi. “Questo protocollo” ha aggiunto Bortolin, “coinvolge l’Ordine dei giornalisti perché è di fatto una dichiarazione di rispetto di principi e buone pratiche nella comunicazione, non solo commerciale”.

Sulla pubblicità e pubbliche affissioni in materia di autodisciplina della comunicazione commerciale e in generale su una comunicazione rispettosa e non lesiva della dignità’ delle persone tra:

Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia autonoma di Trento, Commissione provinciale Pari opportunità tra donna e uomo, Consorzio dei Comuni Trentini, Corecom, Ordine dei Giornalisti di Trento.

 

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PREMESSA
La Risoluzione del Parlamento Europeo del 12/03/2013 sull’eliminazione degli stereotipi di genere nell’Unione Europea [2012/2116 (INI)], sottolinea “l’importanza di promuovere la rappresentazione dell’immagine femminile rispettando la dignità delle donne e di combattere i persistenti stereotipi di genere, in particolare la prevalenza di immagini degradanti, nel pieno rispetto della libertà di espressione e della libertà di stampa”.

Dal 1996 opera in Italia l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (Iap), con lo scopo di affermare una comunicazione commerciale sempre più “onesta, veritiera e corretta” attraverso l’applicazione del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. In particolare, la materia della pubblicità discriminatoria e lesiva della dignità della donna trova esplicita disciplina agli Articoli 9 e 10 del suddetto Codice. L’impegno dello IAP ha avuto un riconoscimento ufficiale con la firma di un Protocollo d’Intesa con il Ministero delle Pari Opportunità sin dal 2011 e rinnovato il 31 gennaio 2013.

Per rafforzare il sistema autodisciplinare occorre integrare i regolamenti locali in materia di pubblicità con clausole che prevedano l’accettazione, da parte dei gestori degli impianti pubblicitari, delle norme del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale; in tale ottica, l’Anci e lo Iap hanno siglato un Protocollo d’Intesa in data 6 marzo 2014 per attuare forme di collaborazione affinché gli operatori di pubblicità ed i loro utenti adottino modelli di comunicazione commerciale che:

– non contengano immagini o rappresentazioni di violenza contro le donne o che incitino ad atti di violenza sulle donne;

– tutelino la dignità della donna, rispettino il principio delle pari opportunità e diffondano valori positivi sulla figura femminile;

– siano attenti alla rappresentazione dei generi, rispettosi dell’identità di uomini e donne, coerenti con l’evoluzione dei ruoli nella società;

– evitino il ricorso a stereotipi di genere.

In base al suddetto Protocollo d’Intesa Anci-Iap, i Comuni sono invitati a regolamentare in tal senso la disciplina di pubblicità e pubbliche affissioni, operando in particolare secondo quanto previsto alle lettere n), o) e p) delle premesse del Protocollo d’Intesa.

La Provincia autonoma di Trento condivide i principi sottesi in particolare gli Articoli 9 e 10 del Codice; la Cpo si è impegnata costantemente nel corso degli ultimi anni nel promuovere una comunicazione rispettosa della dignità delle persone e non discriminante, attraverso numerose iniziative realizzate nella convinzione che la comunicazione giochi un ruolo importante nei processi di cambiamento culturale verso una cultura inclusiva e paritaria. La Legge provinciale sulle Pari Opportunità 18 giugno 2012, n. 13 “Promozione della parità di trattamento e della cultura delle pari opportunità tra donne e uomini” all’art. 11 (Disposizioni per le comunicazioni e promozioni pubblicitarie) prevede che:

1. nel caso di diffusione di comunicazioni e messaggi pubblicitari discriminatori e non rispettosi della dignità della persona in base al genere, la Commissione [Pari Opportunità tra donna e uomo], anche su segnalazione di singole/i cittadine/i, evidenzia alle competenti autorità i profili di discriminazione contenuti e promuove azioni anche specifiche di sensibilizzazione sulla cultura di genere;

2. la Provincia, gli Enti Locali e i loro enti pubblici strumentali effettuano comunicazioni, promozioni pubblicitarie e concessioni di patrocinio nel rispetto della dignità della persona e senza contenuti discriminatori in base al genere. Quanto previsto da questo comma si applica anche ai concessionari di servizi pubblici. Chiunque può segnalare eventuali violazioni di questo comma alla commissione che ne informa l’ente interessato, indicando eventuali idonee misure interdittive e di sensibilizzazione.

Tutto ciò premesso e considerato, i soggetti firmatari del presente documento:

– ritengono preferibile applicare una logica di prevenzione delle violazioni, condivisione e sensibilizzazione piuttosto che una logica sanzionatoria ex post;

– pertanto, ribadiscono la loro piena adesione ai principi e alle regole contenute negli atti richiamati in Premessa e in particolare al Protocollo d’intesa Anci-Iap, che viene ritenuto pienamente applicabile a livello locale, al fine di promuovere l’autodisciplina quale strumento d’elezione per lo svolgimento di un’attività di promozione pubblicitaria libera e concorrenziale, ma allo stesso tempo rispettosa della sensibilità e della dignità delle persone;

– si impegnano, ciascuno nell’ambito dei propri ruoli e competenze, a diffonderne capillarmente i contenuti e garantire la sua adeguata attuazione su tutto il territorio provinciale;

– riconoscendo la rilevanza strategica del rispetto della parità di genere nel settore cruciale della comunicazione, non solo commerciale, ritengono opportuno assicurare l’estensione dei principi e delle regole espressi nel Protocollo d’intesa Anci-Iap all’attività complessiva dei media locali, senza alcuna distinzione contenutistica o teleologica.
In particolare:

– il Consorzio dei Comuni Trentini si impegna ad esercitare il suo ruolo in modo da sensibilizzare le autorità comunali, invitandole, ove necessario, a modificare i regolamenti comunali riguardanti la pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni introducendo disposizioni che prevedono la sottoscrizione da parte degli operatori di una clausola espressa di accettazione del Codice Iap.

– il Corecom del Trentino si impegna a promuovere la cultura del rispetto della dignità delle persone e di svolgere azioni di prevenzione in tutte le sue attività istituzionali e culturali con particolare riferimento al suo ruolo di vigilanza attuato attraverso iniziative di monitoraggio del sistema radiotelevisivo locale

– gli organi di informazione locali, direttamente e tramite i soggetti che li rappresentano, ciascuno nell’ambito del proprio ruolo, si impegnano ad adoperarsi affinché non compaiano immagini o rappresentazioni che incitino ad atti di violenza o sopraffazione sulle donne; venga tutelata la dignità di tutte le persone; sia rispettato il principio di pari opportunità fra uomo e donna; sia promossa la diffusione della cultura del rispetto nella rappresentazione dei generi, in coerenza con l’evoluzione dei ruoli nella società, superando così stereotipi di genere nel pieno diritto e rispetto della libertà di stampa e di informazione