MUSE: LE STRATEGIE PER IL 2020

Trasporti gratuiti durante i lavori per la messa in sicurezza del viadotto dei Crozi. Approvata a pieni voti la mozione di Zeni concordata con il presidente Fugatti.

Al rientro in Aula dopo la sospensione chiesta dalle minoranze per definire le nomine in sospeso, Demagri (Patt) ha comunicato di non avere alcuna novità da fornire all’Aula.

Savoi (Lega) ha osservato che occorre arrivare ad indicare dei nomi perché il Consiglio non sta facendo una bella figura ad esempio per il difensore civico e dei due garanti (minori e detenuti). “I nomi – ha tuonato – devono uscire oggi anche a costo di rimanere qui fino a notte”. A seguire il presidente della Giunta Fugatti ha chiesto un’altra sospensione di 10 minuti, questa volta per una riunione con la maggioranza.

Mozione Zeni (Pd) contenere i disagi derivanti dai lavori sul viadotto del Crozi.

Largamente emendato d’intesa con la Giunta e poi approvato all’unanimità dal Consiglio con 33 voti il testo della mozione proposta da Zeni per impegnare la Giunta ad attivarsi in tempi brevi a supporto e rinforzo delle azioni di tipo infrastrutturale già poste in essere, al fine di prevenire e mitigare ulteriormente i disagi ai pendolari e agli utenti stradali in generale, connessi ai previsti lavori al viadotto dei Crozi lungo la statale 47 della Valsugana. Tenuto conto che i lavori per la messa in sicurezza del viadotto inizieranno entro l’estate e dureranno 18 mesi, il testo della mozione, modificato e concordato con il presidente Fugatti, evidenzia la necessità che la Provincia intervenga per mitigare le conseguenti problematiche e i disagi per la circolazione. In particolare la premessa del testo indica come possibili soluzioni da adottare in via sperimentale la gratuità del trasporto pubblico nel periodo dei lavori, l’intensificazione dei servizi di collegamento tra Pergine e Trento tramite navette, Infine, per rendere più scorrevole il traffico fra Trento e Pergine, Zeni propone di riprogrammare l’impianto semaforico nonché di valutare la possibilità di limitare le manovre di svolta all’incrocio tra via Murante e via Bassano.

Il presidente Fugatti ha condiviso i contenuti della mozione perché i lavori sul viadotto sono necessari alla sicurezza ma anche le esigenze degli autotrasportatori e gli automobilisti saranno molto interessati dalle possibili ripercussioni sul traffico. Ha ricordato la riformulazione concordata del testo che ha consentito alla Giunta di esprimere un parere favorevole alla mozione.

Marini (5 stelle) ha segnalato che nel marzo scorso la zona dei Crozi è stata interessata da un intervento di pulizia dei tanti rifiuti che si erano accumulati sotto la strada. Sono stati raccolti metri cubi di immondizia, da lavatrici a copertoni a reti di letti. Considerato che la forra in questione ha un certo pregio ambientale, Marini ha chiesto alla Giunta di prevedere l’installazione di segnaletica che inviti i conducenti dei veicoli in transito a non gettare rifiuti dal viadotto.
Coppola (Pd) ha apprezzato la volontà di incentivare il traffico non su auto ma su mezzi pubblici, perché si potrebbe lanciare un’iniziativa importante anche per prevenire i tanti incidenti che si verificano lungo quel viadotto particolarmente pericoloso.

Zeni ha sollecitato anche il completamento dei lavori della ciclabile Trento nord-Pergine nel tratto di Ponte Alto. Anche questo potrebbe aiutare.
Degasperi (5 stelle) ha richiamato l’attenzione sull’argomento ferrovia della Valsugana. Se si vuole evitare il congestionamento del traffico anche questo vettore andrebbe valorizzato. Come? Con i 59 milioni di euro stanziati dalle ferrovie dello Stato per ammodernare, velocizzare ed elettrificare questa linea ferroviaria. Certo il treno non è competitivo rispetto al mezzo privato perché la ferrovia è ancora la stessa da fine Ottocento. Si tratta allora di reclamare che questi 59 milioni di euro si comincino a spendere per questo obiettivo anziché rischiare che siano stornati per altri scopi.

Paccher (Lega) ha ricordato i 40.000 veicoli al giorno chge transitano su quel tratto mentre la ferrovia della Valsugana trasporta 8.000 persone al giorno. Quindi il problema non si risolverebbe certo in questo modo. Un intervento risolutivo principe sarebbe invece, a suo avviso, la costruzione del collegamento con il Trentino dell’autostrada della Valdastico. In ogni caso ha condiviso gli interventi indicati nella mozione per limitare i disagi ai cittadini che deriverebbero dai probabili intasamenti del traffico.