PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Il Trentino news - settimanale tv - (puntata n° 10)

Sì parchi giochi saranno resi accessibili anche ai disabili e si potenzieranno i servizi rivolti alle persone affette da diabete: approvate le mozioni di Ambrosi e Leonardi. No alla mozione di De Godenz sugli indennizzi agli automobilisti che subiscono danni causati dagli ungulati, perché la Giunta sta verificando i possibili interventi.

Alla ripresa pomeridiana dei lavori in Aula, il Consiglio provinciale ha esaminato tre mozioni approvandone due. I lavori sono poi stati sospesi per consentire all’assemblea delle minoranze di trovare un accordo sulle nomine all’ordine del giorno e ancora in sospeso.

Sì alla mozione Ambrosi per rendere accessibili i parchi giochi ai disabili.

Nel pomeriggio il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità – 31 voti – la mozione proposta da Alessia Ambrosi (Lega), che ha espresso apprezzamento per la disponibilità dimostrata delle opposizioni a sostegno dell’obiettivo indicato nel testo, che impegna la Giunta ad assicurare la fruibilità dei parchi giochi per i bambini disabili. La mozione prevede inoltre di incentivare i controlli da parte dei soggetti competenti perché la norma sui parcheggi, che stabilisce che ogni 50 posti auto una sia riservato ai portatori di handicap, venga effettivamente rispettata. Il testo impegna infine la Giunta a valutare forme di incentivo anche economico per i Comuni che decidessero di far realizzare un numero di posti auto per portatori di handicap superiore a quello previsto dalle norme in materia.

No alla mozione De Godenz (UpT) che chiedeva di indennizzare gli automobilisti danneggiati dagli ungulati.

Respinta con 19 no la mozione proposta da Pietro De Godenz per impegnare la Giunta a trovare le modalità e le risorse economiche per indennizzare gli automobilisti dai danni procurati dall’investimento di ungulati lungo le strade comunali, provinciali e statali, escluse le autostrade, per caso fortuito o di forza maggiore, anche con polizze assicurative a carico della Pat. De Godenz ha segnalato che le regioni alpine vicine alla nostra prevedono indennizzi adeguati che si potrebbero adottare anche nel Trentino.

L’assessora Zanotelli ha riconosciuto che la mozione esprime una criticità reale e ha ricordato di aver proposto un emendamento al dispositivo, che De Godenz non ha però accolto. La finanziaria del 2015 aveva abolito l’indennizzo prima previsto. Ora la Giunta sta svolgendo alcune verifiche per valutare come si potrà intervenire. Per questo l’esecutivo è costretto a respingere la mozione.

De Godenz ha ricordato di aver avanzato 20 giorni fa la proposta di abbassare la vecchia polizza ma evidentemente non è stata presa in considerazione. Il consigliere ha ricordato che gli attuali esponenti della Giunta e della maggioranza erano contro la cancellazione dell’indennizzo. C’è quindi stato secondo De Godenz un cambiamento di posizione. Il fatto è però che è cambiata anche la situazione, perché oggi è la Corte di cassazione ad affermare chiaramente che la responsabilità è della Provincia. C’è una sentenza che ha condannato la Provincia tre mesi fa al pagamento di 10.000 euro. E questo diventerà prassi normale. Se vi saranno delle cause a pagarne le spese saranno soprattutto i ceti medi. SI potevano abbassare i massimali, mettere delle franchigie e trovare una situazione finanziariamente più sostenibile per la Provincia.

Coppola (Futura) ha osservato che il problema sollevato da De Godenz esiste realmente soprattutto nelle zone di montagna. L’auspicio è quindi che la Giunta dia risposte adeguate.

Paccher (Lega) ha condiviso la volontà di approfondire la questione senza impegnare la Pat a sottoscrivere una polizza assicurativa. Anche perché vi sono automobilisti che si sono assicurati estendendo la Rca. Quanto al cambiamento di posizione, Paccher ha risposto che non c’è una chiusura a questa proposta di mozione ma solo una valutazione con la consapevolezza che il problema c’è anche se ha dimensioni inferiori rispetto al passato. Si potrà quindi tornare a breve sul tema con le risorse necessarie recuperate ad hoc dalla Giunta. La Provincia potrebbe risarcire i più di 600 danni all’anno causati agli automobilisti da animali selvatici senza vincolarsi all’adozione di una polizza assicurativa. Per questo la Lega voterà no a questa mozione.

Sì unanime alla mozione Leonardi per il potenziamento dei centri diabetologici.

Approvata all’unanimità con 33 voti la mozione proposta da Giorgio Leonardi (Forza Italia) chde impegna la Giunta a potenziare i programmi per la prevenzione del diabete mellito fin dalle scuole, sviluppando i servizi e gli organici dei centri e degli ambulatori diabetologici attivi nel Trentino. In particolare la mozione impegna a promuovere la diffusione di nuove tecnologie per la monitorizzazione continua del diabete e la microinfusione automatica, a favorire la pratica dell’autocontrollo perché il diabetico soprattutto di tipo 2 sorvegli il decorso della malattia, ad adeguare gli organici dei centri e degli ambulatori, a contribuire al miglioramento della tutela assistenziale e sanitaria della persona con diabete o a rischio di diabete, e infine ad attivare tutte le risorse e le competenze disponibili, anche delle case di cura private, convenzionale e degli ospedali, per rendere capillari gli interventi, servire le periferie e abbattere i costi.

L’assessora Sgnana ha ricordato che sono 27.000 nel Trentino le persone affette da questa malattia cronica. Ha ricordato un emendamento al sesto punto del dispositivo e il lavoro che già oggi l’Azienda sanitaria porta avanti per sensibilizzare al tema del diabete. La Giunta – ha concluso – condivide pienamente i suggerimenti inseriti nella mozione.

Demagri (Patt) ha condiviso l’obiettivo della mozione, lamentando però un vuoto che la Giunta dovrebbe colmare: non vengono citati i medici di medicina generale, primi responsabili della salute dei cittadini e anche dei soggetti diabetici. Nel ventaglio dei professionisti che hanno in carico i pazienti diabetici va quindi ricordata questa figura. Come pure andrebbero citati gli infermieri di famiglia, nuova figura emergente che avrà il compito di assicurare il monitoraggio e la cura con l’affiancamento di medici di medicina generale. In questo modo si potrà potenziare quanto già in Trentino si fa: per questo serviva un emendamento che indicasse queste due figure.

Depaoli (Lega) ha sottolineato l’importanza dei centri e dei laboratori diabetologici presenti sul nostro territorio. I dati emersi dall’ultimo convegno voluto dall’Apss hanno rivelato che oggi i diabetici sono 38.000 e che a ben 44 pazienti è stato amputato un arto a causa di questa patologia. Il consigliere ha aggiunto che da anni anche sua madre convive con questa malattia non facile da gestire. Per questo vanno rafforzati i servizi come la Giunta intende fare.

Zeni (Pd) ha ribadito che il diabete è una delle patologie più diffuse ed è molto diffuso il diabete di tipo 2 non genetico ma derivante da stili di vita e dovrebbe quindi indurre a lavorare sugli stili di vita, combattendo ad esempio l’obesità infantile. La mozione sollecita la Giunta a portare avanti questo lavoro sugli stili di vita e per l’implementazione delle tecnologie e la pratica dell’autocontrollo del soggetto diabetico. Bisognerebbe soprattutto adeguare gli organici dei centri e degli ambulatori dedicati. Sarebbe interessante sapere dall’assessore quanto personale opera oggi in questi centri e cosa si prevede per gli organici nel futuro prossimo. Giunta per Zeni anche la richiesta di Demagri perché la medicina d’iniziativa sarà sempre più importante.

Marini (5 stelle) ha osservato che la mozione si poteva integrare con riferimento del servizio di prevenzione clinica anche per intervenire sul piano della formazione.
L’assessora Segnana ha risposto alla risposto positivamente alla richiesta di potenziaree il personale ricordando che è stato bandito un apposito concorso per acquisire medici da assegnare a diverse sedi ospedaliere per potenziare la dotazione.

Leonardi ha ribadito l’importanza della prevenzione e riconosciuto il ruolo fondamentale dei medici di medicina generale.
Cia (Agire) ha evidenziato che le persone affette da diabete sono anche un problema sociale e non solo sanitario, perché coinvolge le famiglie. Quindi è giusto citare in questa mozione anche il ruolo dei medici di base e degli infermieri di comunità, perché si trtata di risorse pubbliche di personale da valorizzare in quanto non sempre gli ambulatori possono fare miracoli visto il numero dei pazienti affetti da questa patologia.

Lavori sospesi su richiesta delle minoranze per definire le nomine.

A questo punto sulle nomine di competenza delle minoranze che erano state rinviate e risultano ancora in sospeso, la Garante Paola Demagri ha chiesto e ottenuto dal presidente Kaswalder una sospensione dei lavori di 45 minuti.