CONFINDUSTRIA TRENTO * IL MINISTRO CALENDA INCONTRA GLI INDUSTRIALI E VISITA IL DIGITAL INNOVATION HUB

Il ministro Calenda incontra gli industriali e visita il Digital Innovation Hub. Il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda è giunto oggi a Palazzo Stella per incontrare un gruppo di imprenditori associati a Confindustria Trento e visitare il Digital Innovation Hub del Trentino che vi ha sede.

Calenda, accompagnato dal deputato trentino Lorenzo Dellai e dal vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Alessandro Olivi, è stato accolto dal presidente di Confindustria Trento Giulio Bonazzi e dal direttore generale dell’Associazione Roberto Busato, che gli hanno brevemente illustrato le specificità del sistema economico trentino valorizzando le sinergie tra pubblico e privato, tra industria, formazione e ricerca: “Un’alleanza – ha spiegato Bonazzi – che ha permesso che in breve tempo si costituisse anche sul nostro territorio il Digital Innovation Hub: luogo e strumento attraverso il quale accompagniamo le imprese verso la trasformazione in chiave 4.0”.

L’appuntamento è stato l’occasione per fare il punto sul lavoro svolto negli ultimi anni dal Mise: “Oggi – ha detto Calenda – la situazione del Paese è profondamente mutata. Grazie a una politica industriale fatta in modo nuovo e diverso, abbiamo riportato al centro l’industria e rimesso in moto la manifattura.

Nel 2017 consuntiviamo una crescita della produzione industriale del 3%, un aumento del fatturato dell’industria superiore al 5%, una crescita dell’export del 7,4%, con aumenti di investimenti ed export superiori a Francia e Germania”.

Segnali di ripresa che non colmano le gravi perdite registrate negli anni precedenti, quando l’Italia ha pagato le conseguenze di una politica industriale che per trent’anni “non ha fatto assolutamente nulla o ha fatto pochissimo, lasciando gli imprenditori soli a combattere, mentre negli altri paesi si adottavano misure per la crescita impattanti”.

Calenda ha richiamato gli interventi adottati: il taglio all’Irap e all’Ires e la misura sugli imbullonati, il piano straordinario per il Made in Italy, la strategia energetica nazionale, soprattutto il piano nazionale Industria 4.0. “Quando sono arrivato al Mise – ha spiegato – ho scoperto che era stato sfruttato solo il 5% degli incentivi messi a disposizione delle imprese.

Abbiamo recuperato i fondi inutilizzati, abbiamo cancellato le vecchie misure e ne abbiamo introdotte di nuove, automatiche e flessibili, affinché gli imprenditori potessero scegliere quali tecnologie usare e in quale settore operare. Si è trattato di un ottimo sistema di allocazione del capitale, che ha avuto un effetto immediato sul Pil e ha incontrato il favore delle imprese: per fare un esempio, l’utilizzo del credito d’imposta è aumentato del 104%”.

Quest’anno il piano del Mise si è andato concentrando in maniera più strutturata sulla formazione delle competenze, e in particolare sugli Its: “Abbiamo raddoppiato il numero degli iscritti e puntiamo a toccare quota 100mila, perché il lavoro per loro c’è. Va fatto certamente anche un lavoro di marketing, a partire dal nome: il titolo che è offerto da questi istituti deve essere percepito quasi come una laurea e non come un semplice diploma da perito”.

Calenda ha plaudito al lavoro delle Associazioni degli industriali, che hanno giocato un ruolo determinante nell’applicazione della nuova politica industriale, accompagnando le imprese nella sensibilizzazione e nella formazione sui temi della trasformazione digitale: “Soprattutto in Trentino – ha aggiunto – dove le sinergie con le istituzioni e il sistema dei centri di ricerca si sono dimostrate vincenti”. Rispetto al futuro, Calenda ha parlato di un “percorso lungo e complicato” che deve passare per innovazione, investimenti, lavoro e reddito.

Sono infine state illustrate al ministro due iniziative strategiche per il futuro del Trentino: il progetto del Polo Meccatronica e del laboratorio ProM, e un progetto sviluppato da un gruppo di aziende del territorio sul tema della mobilità intelligente attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie.