CONFCOMMERCIO TRENTINO * IL CONCILIO DEI SAPORI, CONNUBIO TRA LE PRODUZIONI TRENTINE: DAL 20 AL 22 APRILE A PALAZZO DELLE ALBERE LA PRIMA “FIERA DELLE FERMENTAZIONI”

Il Concilio dei Sapori, connubio tra le produzioni trentine. Dal 20 al 22 aprile a Palazzo delle Albere la prima “fiera delle fermentazioni”

È la fermentazione, nelle sue varietà, il trait d’union della prima edizione del “Concilio dei Sapori”, iniziativa organizzata dall’Associazione Antichi sapori – Alte Aromen e patrocinata dalla Provincia Autonoma di Trento, dall’Apt di Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi, dal Muse e da Confcommercio Trentino con la propria Associazione dei Birrai Trentini. Per tre giorni, dal 20 al 22 aprile prossimi, il Palazzo delle Albere si animerà con laboratori didattici, conferenze, degustazioni e musica.

L’obiettivo, infatti, è diffondere la conoscenza dei prodotti trentini legati alla fermentazione, formaggio, pane, vino e birra, sia con taglio scientifico ma anche con momenti ludici e con l’intrattenimento per i più giovani.

La prima edizione del Concilio dei Sapori, la “fiera delle fermentazioni”, è stata presentata stamattina nella sede dell’Apt. Al tavolo dei relatori, l’assessore provinciale Michele Dallapiccola, la direttrice dell’Apt Elda Verones e gli ideatori dell’evento, Matteo Faccenda per l’Associazione Antichi sapori, l’Associazione Birrai Trentini di Confcommercio Trentino e Matteo Molinariche, con lo staff di Overme, cura l’organizzazione.

«Questa fiera – spiega Matteo Faccenda – è un’iniziativa per far scoprire il mondo dei prodotti fermentati, come birra, formaggio, vino, che rappresentano una parte importante non solo dell’economia trentina ma anche dell’identità di questo territorio. Una tradizione che la ricerca, nel campo dell’agricoltura, continua e porta avanti in direzione di una sempre migliore qualità, anche nelle materie prime».

«Il rapporto tra agricoltura e turismo – ha detto l’assessore Dallapiccola – passa anche da eventi come questo, che puntano a far conoscere le eccellenze del nostro territorio in modo rigoroso ma anche accattivante, con un programma che coinvolge più generazioni».

Tutti i proventi dell’evento saranno devoluti a Sport senza Frontiere Onlus.