MUSE: LE STRATEGIE PER IL 2020

Il presidente dell’Associazione dei pubblici esercizi del Trentino Giorgio Buratti esprime solidarietà all’esercente aggredito presso la stazione delle autocorriere di Trento e condanna il clima di degrado e pericolosità che continua a interessare zone della città e dell’intera provincia.

«Esprimo tutta la mia solidarietà personale e a nome dell’associazione – dichiara il presidente Giorgio Buratti – al collega aggredito lunedì scorso. Al di là del fatto che l’episodio non sia avvenuto nel locale gestito dall’esercente, il fatto desta comunque sconcerto sul degrado e sull’insicurezza in cui versano alcune zone del centro cittadino. Un clima di criminalità che toglie la serenità alle imprese di pubblico esercizio e ostacola pesantemente l’attività professionale, soprattutto in alcune aree della città di Trento abbandonate a loro stesse, dove a farla da padrone sono bande e singoli delinquenti. Non possiamo tollerare che si verifichino episodi simili».

«Il nostro appello – prosegue Buratti – è che si aumentino gli sforzi per far tornare entro i limiti della legalità e del vivere civile le zone a rischio della città, allontanando e perseguendo i responsabili di atti delittuosi. Non può esistere nessuna “zona grigia” dove siano tollerati atti criminali come quelli che si verificano con una preoccupante frequenza nel centro della città capoluogo».