COMUNITÀ VALLAGARINA (TN) * NUOVO PIANO SOCIALE: ALL’APPELLO HANNO RISPOSTO 140 SOGGETTI

All’appello hanno risposto in 140. Un evento plenario che ha visto fianco a fianco cooperative sociali, mondo del lavoro, scuole, azienda sanitaria, pro loco, circoli per anziani, il volontariato… Si è svolta questo pomeriggio presso Trentino Sviluppo a Rovereto la prima giornata aperta (open day) in previsione della stesura del nuovo piano sociale della Vallagarina.

Una modalità innovativa, la prima di questo genere, che ha chiamato a raccolta tutti gli operatori che a vario titolo possono definirsi “sentinelle” dei nuovi bisogni sociali espressi dal territorio lagarino.

In apertura dei lavori l’assessore alle politiche sociali della Comunità Enrica Zandonai, assieme all’assessore del Comune di Rovereto Mauro Previdi, le responsabili: Carla Comper per la Comunità e Federica Sartori per Rovereto affiancate da Annalisa Zerbinati e Paola Cominelli hanno spiegato il senso di questa prima giornata di lavoro.

“Già da qualche mese – ha affermato Enrica Zandonai – stiamo lavorando alla revisione del piano sociale anche in virtù delle nuove linee guida dettate dalla Provincia autonoma.

L’obbiettivo è quello di avere una grande fotografia dei bisogni emergenti attraverso il coinvolgimento di chi si occupa di sociale in senso stretto, ma anche dei soggetti che a vario titolo sono “sentinelle” del territorio come i sindacati le scuole, il mondo produttivo… Il tutto per ottenere uno sguardo che abbracci a 360 gradi i nuovi bisogni, le nuove fragilità, le nuove povertà.

Desideriamo che a fianco del pubblico vi sia l’intera comunità che si prenda cura dei più deboli nella consapevolezza che esiste una contrazione delle risorse e questo metodo darà buoni frutti anche nella razionalizzazione economica. Da questi partiranno 5 tavoli tematici su: lavoro, abitare, educare, prendersi cura e fare comunità. Da questi tavoli scaturirà il nuovo piano sociale della Vallagarina”

Un approccio innovativo, ha detto l’assessore di Rovereto Mauro Previdi, che esalta il modello di fare comunità in cui ognuno si prende cura, dando il proprio apporto per poi giungere a risposte mirate ed efficienti.

“E’ finito – ha aggiunto – il tempo delle decisioni politiche calate dall’alto, qui noi partiamo dal basso per un nuovo modo di cogliere i bisogni sociali. Un ulteriore e importante aspetto – ha spiegato l’Assessore – vede il Comune di Rovereto a fianco della Comunità che è titolare della stesura del nuovo piano sociale, si tratta del primo approccio per una condivisione unica dei due servizi.”

Il piano sarà poi presentato al pubblico entro giugno di quest’anno.