COMUNITÀ DELLA VALLAGARINA (TN) * “ARANCIO”: LA CASA DI 8 PERSONE CON DISABILITÀ IN ETÀ AVANZATA

L’hanno chiamata “arancio” perché è il colore dell’allegria. E il clima che si respira in questa comunità sita in via della Terra a Rovereto è davvero il clima della gioia, della convivenza, del benessere di stare insieme in armonia. La Comunità Arancio è stata ufficialmente inaugurata. È la casa di 8 persone con disabilità in età avanzata.

Alla cerimonia erano presenti in tanti: gli ospiti, i parenti, gli operatori e le autorità: l’assessore delle politiche sociali della Comunità Enrica Zandonai, quello del Comune di Rovereto Mauro Previdi, la responsabile Antonella Zanolli, il presidente di Villa Maria Paolo Damianis, la vicepresidente Alessandra Graziola, la presidente della Casa di Riposo Vannnetti Daniela Roner.

“Questa struttura risponde a una forte esigenza che è emersa negli ultimi anni, ha spiegato Enrica Zandonai, all’interno del Tavolo sulla disabilità cogestito dalla Comunità e dal Comune di Rovereto, ci siamo posti l’interrogativo di come far fronte al tema dei disabili di età avanzata e la proposta presentata dalla cooperativa sociale Villa Maria rispondeva pienamente a questo obiettivo. Questa struttura è frutto di un lavoro corale, al quale si aggiunge l’Apsp Vannetti che ha messo a disposizione lo stabile.”

“Un progetto fortemente innovativo – ha aggiunto l’assessore Previdi, non solo per Rovereto ma per il Trentino. Qui si sperimenta una nuova prospettiva che risponde al quesito del “dopo di noi” ossia che cosa ne è del disabile anziano una volta che i genitori o altri parenti non sono più in grado di prendersene cura. E lo si fa garantendo una vita vera che evita il ricovero in una Rsa.”

Bella la testimonianza di un ospite Giampaolo Zenatti che ha raccontato la vita della la Comunità: “Certo – ha detto – ci sono problemi di convivenza perchè ognuno ha il suo carattere ma cerchiamo di andare d’accordo e le operatrici sono fantastiche”.

 

*

SCHEDA

All’interno del Piano Sociale di Comunità erano già stati evidenziati alcuni nuovi bisogni dovuti all’invecchiamento della popolazione con disabilità per un’aumentata aspettativa di vita , infatti la condizione delle persone anziane con disabilità che vivono processi di invecchiamento è un fenomeno rilevante e in progressivo aumento.

Da qui la necessità di pensare a nuove progettualità che rispondano a tali bisogni, in particolare ad una Comunità residenziale con caratteristiche diverse dalle Comunità già presenti sul territorio.

All’interno di tale quadro è nata una co-progettazione da parte della Comunità della Vallagarina, del Comune di Rovereto e della Cooperativa “Villa Maria” con l’obiettivo di definire e sperimentare possibilità di accoglienza specifiche e congruenti ai bisogni delle persone anziane con disabilità anche al fine di individuare possibili risposte alternative e/o precedenti all’ingresso in RSA.

Tale progetto innovativo, che si colloca nell’ambito socio-assistenziale, è stato condiviso con il Servizio delle Politiche Sociali della Provincia che ne ha riconosciuto la valenza innovativa e sperimentale collocandosi all’interno delle indicazioni provinciali .

La proposta residenziale si rivolge a persone con disabilità in età anziana e affette da processi di invecchiamento, per le quali l’offerta tradizionale di servizi non risulta adeguata e l’ingresso in RSA può essere considerato prematuro.

In particolare quindi riguarda persone con una condizione di ritardo cognitivo medio-grave, di età superiore ai 60 anni, con prevalenti bisogni socio-assistenziali consolidati che necessitano di interventi di aiuto residenziale orientati al mantenimento delle abilità, al sostegno della relazione e al contrasto degli effetti dell’invecchiamento.

Dall’analisi condotta all’interno dei servizi socio -assistenziali della Comunità della Vallgarina e del Comune di Rovereto sono state individuate 7 persone, tutte provenienti da altri servizi della Cooperativa Villa Maria e con un lungo passato in Istituto a Villa Maria o altre istituzioni (alcuni ingressi risalgono agli anni 50). L’ottavo ospite proviene invece dal Comune di Trento).

La Comunità ha aperto a Rovereto il 30 giugno 2017 e accoglie attualmente 8 persone di età compresa tra i 64 e i 72 anni.

L’équipe formata da educatori e operatori socio-sanitari è organizzata e coordinata da un responsabile che gestisce anche le relazioni con i servizi, i rapporti con le famiglie di provenienza, i contatti con i medici di base e le figure (sanitarie o educative) di supporto al funzionamento del servizio.

La comunità ha un funzionamento molto legato alla quotidianità e alle esigenze “residenziali” delle persone che vi abitano. Sono importanti i momenti assistenziali (l’alzata mattutina, la preparazione alla giornata, i pasti, l’accompagnamento ai momenti di riposo…) e c’è un coinvolgimento pieno con i ritmi e le competenze di ciascuno alla cura della casa dal rifacimento dei letti, alle pulizie, il bucato, la spesa, la preparazione dei pasti, il riordino degli ambienti, il lavaggio dei piatti….

Durante il giorno vengono organizzati dagli operatori piccole attività ludico/ricreative: si gioca a carte in compagnia, si guarda insieme un documentario o un film, si prepara una torta insieme ecc… C’è chi ama disegnare, chi ha ripreso i vecchi giochi da tavola, chi si legge il giornale. Si prepara il caffè in occasione di visite di parenti o amici.

Quotidiane e frequenti sono le uscite per una passeggiata in centro a prendere il caffè oppure le tante piccole commissioni che la vita di comunità prevede.

Questi primi mesi hanno visto la quotidianità e le attività regolarsi ed adattarsi ad un ritmo vissuto in modo sereno e realizzato da parte degli abitanti della casa (operatori e utenti) in una modalità semplice e molto attenta alle esigenze personali.