COMUNE DI TRENTO * PIAZZA DELLA MOSTRA: UN SALOTTO URBANO CHE GUARDA AL CASTELLO

Piazza della Mostra, un salotto urbano che guarda al Castello. Presentato il progetto dell’architetto Michele Andreatta, vincitore del concorso di progettazione bandito dall’Amministrazione comunale.

Piazza della Mostra non sarà più un vuoto urbano, ma uno spazio armonico e ordinato, capace di dialogare tanto con il Castello del Buonconsiglio e le elementari Sanzio disegnate Adalberto Libera quanto con i negozi e le attività sul lato ovest.

Tutto questo grazie al progetto dell’architetto Michele Andreatta, vincitore del concorso di progettazione bandito dall’Amministrazione comunale. Presentate oggi pubblicamente per la prima volta a Palazzo Thun, le tavole di Andreatta delineano tre nuclei: una piazza-salotto, affacciata sul Castello, con in bella evidenza il sarcofago romano oggi quasi invisibile.

Uno spazio pedonale che attraversa via Bernardo Clesio in corrispondenza della porta San Vigilio e arriva, con una rampa del tutto sbarrierata, davanti alla porta San Martino, che dovrebbe diventare il nuovo ingresso del Castello. Infine, il terzo spazio, quello a ovest, con i 29 parcheggi per residenti lungo la strada di accesso, la postazione per il bike sharing, il marciapiede allargato per valorizzare le attività commerciali.

Non era un’impresa facile ridisegnare quel vuoto caotico oggi rappresentato da piazza della Mostra. Come ha spiegato Luca Gabrielli, funzionario della Soprintendenza per i Beni culturali nonché componente della commissione che ha giudicato i progetti di riqualificazione della piazza, non era facile a causa della complessità di funzioni, della circolazione di una gran quantità di mezzi e persone: i progetti premiati – quello di Andreatta, degli architetti Massimo Peota, Davide Consolati, Mario Bonifazi e Valeria Zamboni, al secondo posto, e dello studio associato Winterle-Weber, al terzo – sono riusciti nell’intento di “creare percorsi chiari”, ha spiegato Gabrielli, e soprattutto di ricucire la piazza con il Castello, con le Sanzio, con il fronte ovest delle case e dei negozi. I primi tre progetti hanno saputo trovare “un’idea convincente”, ma il vincitore “è quello che meglio ha saputo conciliare tutte queste difficili sfide, usando tutte le risorse a disposizione e puntando dunque al massimo risultato”.

A proposito di risorse, l’assessore comunale ai Lavori pubblici Italo Gilmozzi ha assicurato “che i 585 mila euro necessari per intervenire sul primo lotto sono già nel bilancio 2018”. Per il secondo lotto, quello riguardante l’accesso al Buonconsiglio, l’assessore ha aggiunto: “Proporremo al consiglio comunale di stanziare i 940 mila euro previsti con la variazione di bilancio prevista per il mese di marzo”.

Gilmozzi ha sottolineato l’importanza di una “progettazione attesa da anni, che va a intervenire su uno dei siti più importanti della città” e che si è avvalsa di uno strumento, il concorso, capace di mettere in evidenza “la volontà di partecipare al miglioramento della città”. Il dirigente comunale Giuliano Franzoi ha sottolineato la difficoltà del percorso, dovuta anche al fatto che l’Amministrazione comunale non bandisce un concorso di progettazione da decenni (l’ultimo è quello negli anni Ottanta del palaTrento): “Sulla scorta di questa esperienza si potranno fare altri concorsi di progettazione in futuro”.

Al concorso sono state presentate ventuno proposte progettuali, rimaste in dieci dopo la prima fase della selezione. Molti i giovani professionisti che si sono messi in gioco (tra i candidati ammessi alla “finale” anche una ventinovenne) la cui partecipazione è stata facilitata dal fatto che il concorso non richiedesse particolare esperienze o fatturato o vincoli per quanto riguarda la dimensione dello studio. Al progetto vincitore va un premio di 6 mila euro; per i successivi due migliori progetti è previsto un rimborso spese di mille e duecento euro. L’Amministrazione comunale ha inoltre la facoltà di affidare la progettazione definitiva ed esecutiva dell’intervento al professionista vincitore del concorso.

Come noto, la riqualificazione prevede l’ampliamento della zona a traffico limitato (Ztl) a tutta la superficie della piazza (attualmente utilizzata per metà per le soste a pagamento con “stalli blu”) con il mantenimento di un numero minimo di posti auto per i residenti. Previsti anche la valorizzazione dell’accesso al Castello del Buonconsiglio, lungo il lato est, e l’utilizzo della piazza per manifestazioni e attività temporanee di interesse pubblico (spettacoli, conferenze, manifestazioni ludiche e sportive, mercati ed attività di promozione dell’economia e della cultura del territorio).

L’intervento complessivo di riqualificazione è stato suddiviso in due lotti. Un primo lotto, per un importo di 585 mila euro inserito nel bilancio 2018, è destinato alla riqualificazione di piazza della Mostra e di via della Mostra; un secondo lotto, per un importo di 940 mila euro, è destinato alla valorizzazione dell’accesso al castello del Buonconsiglio, a eventuali interventi di valorizzazione del rapporto della piazza con il castello e in generale a interventi di mitigazione degli effetti del traffico in via Bernardo Clesio. Le proposte di progetto hanno affrontato entrambi i lotti, ognuno dei quali deve essere concluso, funzionale e fruibile indipendentemente dalla realizzazione dell’altro.