COMUNE DI ROVERETO * ROSMINI DAY: MALAGUTI: “GRAZIE AL FILOSOFO ROVERETANO SI PUÒ IMPARARE A RIPORTARE AL CUORE CIÒ CHE È ESSENZIALE ” (FOTO)

 

 

“Grazie al filosofo roveretano, si può imparare a leggere e a «ricordare»: ovvero riportare al cuore ciò che è essenziale”.

Lo ha affermato nella sua Lectio Rosminiana il prof. Maurizio Malaguti in apertura del 3° Rosmini Day (reso disponibile anche in diretta streaming dal sito del Comune di Roverero).

Lo studioso, docente all’Università di Bologna, introdotto dal prof. Silvano Zucal (Cetro Ricerche A.Rosmini dell’Università di Trento”) ha parlato di “Memoria e profezia. La cittadinanza evangelica di A. Rosmini”.

“Il cuore è la radice stessa della intelligenza, è il «sì» e «no» senza il quale il nostro intendere sarebbe non altro che una dispersiva rincorsa di opinioni” ha detto il prof. Malaguti che ha sottolineato come la profezia rosminiana metta in guardia contro i pericoli incombenti, tra i quali sbugiarda il «perfettismo».

“Tutti coloro che hanno voluto rendere perfetta una città o una nazione con rapide e radicali trasformazioni, se pur hanno ricevuto la forza di portare ad effetto i loro intenti, sono scivolati in forme diverse di autoritarismo dittatoriale in cui si è compiuta la peggiore ingiustizia” ha spiegato lo studioso. “C’è poi una «cittadinanza celeste»” ha proseguito Malaguti.

“La carità è paziente, sa attendere, vuole operare fino a condurre a una gioiosa fraternità. A tale scopo, Rosmini avverte che non è lecito illudersi di portare ad altri la salvezza (il che comporta l’evidente rischio della violenza ideologica o psicologica): la correzione fraterna è data dall’esempio.

Chi vuole migliorare se stesso aiuta gli altri a fare altrettanto.

Nel grande mare in tempesta si muovono correnti che portano il vitale ossigeno del cielo fino alle fosse più profonde e oscure. La cittadinanza celeste si rifrange così nelle città che per ora ancora abitiamo e ci ricorda che non ci sono «patrie» quaggiù, ma «vie»” ha concluso il professore.