COMUNE DI TRENTO * Redditi 2016: « sotto i 20 mila euro il 49,3% dei dichiaranti – Villazzano la circoscrizione più ricca – Gardolo la più povera – contribuenti StranierI AL 7,4% »

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

Redditi 2016, sotto i 20 mila euro il 49,3% dei dichiaranti. Villazzano la circoscrizione più ricca, Gardolo quella più povera. Straniero il 7,4% dei contribuenti. Notevole il divario di genere: in media gli uomini dichiarano il 55% in più delle donne.

È stato pubblicato sul sito internet comunale il documento “Analisi dei redditi dei cittadini di Trento – anno di imposta 2016” (www.comune.trento.it – Aree tematiche – Statistiche e dati elettorali – Statistiche). Di seguito i principali risultati.

Nel 2016 i cittadini di Trento hanno dichiarato un reddito imponibile pari a 1,981 miliardi di euro. Il reddito imponibile medio è stato pari a 24.403 euro. Il 49,3% (40.066 persone) dei dichiaranti aveva un reddito imponibile inferiore a 20 mila euro, l’1,7% (1.380 persone) un reddito imponibile pari a zero, l’1,6% (1.332 persone) ricadeva invece nella fascia oltre i 100.000 euro. Notevole il divario di genere: il reddito medio maschile (pari a 29.823 euro) superava infatti del 55% quello femminile (pari a 19.171 euro). E’ Villazzano (28.955 euro) la circoscrizione con il reddito medio più alto mentre Gardolo (19.705 euro) è quella con il valore più basso. Gli stranieri nel 2016 erano il 7,4% dei contribuenti e avevano un reddito medio (12.641 euro), meno della metà rispetto al reddito medio degli italiani (25.343 euro).

L’analisi è stata effettuata per singolo individuo e per nucleo familiare sulla base dei dati raccolti con i modelli “730” e “Redditi persone fisiche” presentati dalle persone fisiche e delle dichiarazioni “Certificazione Unica – Cu” presentate dai sostituti d’imposta.

Tutti i calcoli sono stati effettuati tenendo conto del numero di dichiaranti, indipendentemente dal valore di reddito imponibile dichiarato e cioè comprendendo anche tutti coloro con un reddito imponibile pari a zero. Di seguito i dati in dettaglio.

 

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Dati su redditi imponibili individuali:
81.216 dichiaranti (di cui 66.111 con imposta netta corrisposta)
1,981 miliardi di euro di reddito imponibile dichiarato
416,0 milioni di euro di imposta netta pagata
24.403 euro è il reddito imponibile medio per ogni contribuente
20.218 euro è il reddito imponibile mediano, dove per valore mediano si intende quello che divide esattamente a metà la distribuzione, posizionando il 50% dei contribuenti sopra tale soglia e l’altro 50% sotto
5.123 euro di Irpef media pagata
Il 49,3% (40.066 persone) dei dichiaranti ha un reddito imponibile inferiore a 20 mila euro
L’1,7% (1.380 persone) ha un reddito imponibile pari a zero
L’1,6% (1.332 persone) ricade nella fascia oltre i 100.000 euro

Il reddito medio maschile (29.823 euro) supera del 55% quello femminile (pari a 19.171 euro).
In tutte le fasce d’età i valori medi femminili sono inferiori a quelli maschili. Il divario più elevato si evidenzia nella fascia di età 70-74 anni con uno scarto del 104%.

Circoscrizioni: è Villazzano (28.955 euro) la circoscrizione con il reddito medio più alto mentre Gardolo (19.705 euro) è quella con il valore più basso. Al di sopra del valore medio comunale si collocano Villazzano, Argentario, San Giuseppe-Santa Chiara, Povo. Le circoscrizioni Oltrefersina e Centro storico–Piedicastello registrano valori molto vicini al valore medio comunale. Al di sotto del reddito medio comunale sono invece Mattarello, Meano, Ravina-Romagnano, Bondone, Sardagna, Gardolo.

Stranieri: il 7,4% dei contribuenti è straniero. Il reddito medio degli italiani (25.343 euro) è oltre il doppio rispetto a quello degli stranieri (12.641 euro). Gli stranieri sono caratterizzati da una struttura demografica giovane; l’età media dei contribuenti italiani è pari a 54,6 anni mentre per i contribuenti stranieri è uguale a 38,4 anni.
Le comunità albanesi e rumene sono quelle con il reddito medio più elevato (rispettivamente 12.543 euro e 12.306 euro).

Il confronto con il 2015: a livello comunale il confronto del reddito imponibile medio del 2016 rispetto all’anno precedente, calcolato rivalutando i valori del 2015 con il tasso d’inflazione, riscontra una variazione di +1,0%. La variazione del reddito medio 2016 rispetto al 2015 per i maschi è +1,0% e per le femmine è +0,9%.

Dati su redditi imponibili delle famiglie:
49.838 sono le famiglie con almeno un dichiarante
39.367 euro è il reddito imponibile medio
29.936 euro è il reddito imponibile mediano
8.287 euro è l’imposta Irpef media

Il maggior numero ricade nella classe 20.001-25.000 euro con l’11,5% delle famiglie (5.720 in valore assoluto), seguita dalla fascia tra i 25.001-30.000 euro con il 10,3% (5.142 famiglie).
Nella fascia oltre i 100.000 euro si collocano il 4,8% delle famiglie (2.408 famiglie).

Il 77,7% delle famiglie (38.703 in valori assoluti) contribuisce a formare la prima metà di reddito cumulato a livello cittadino ed il 22,3% delle famiglie (11.135 in valori assoluti) produce la seconda metà.

Le circoscrizioni con reddito imponibile medio sensibilmente superiore a quello comunale sono quelle della collina est: Villazzano (51.663 euro), Argentario (47.091 euro), Povo (45.825 euro).

A livello comunale il confronto del reddito imponibile medio familiare del 2016 rispetto all’anno precedente, calcolato rivalutando i valori del 2015 con il tasso d’inflazione, riscontra una variazione di +1,1%.

 

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