MUSE: LE STRATEGIE PER IL 2020

Il Comitato Trentino Uniti per Oviedo esprime approvazione e gratitudine per la proposta dell’ass.Stefania Segnana, dato il raggiungimento delle cosiddette “soglie di gregge” per le vaccinazioni infantili, di superare il divieto di accesso alle scuole dell’infanzia per i piccoli non “conformi”.

La stessa Legge Lorenzin prevedeva una rivalutazione a 3 anni dall’introduzione di obblighi e divieti, troviamo incomprensibili dunque le levate di scudi del consigliere Zeni e del dr. Ioppi, la cui fiducia cieca nei vaccini è tale, ci chiediamo, da poter prescindere da qualsiasi verifica di efficacia? Se si guardasse ai dati reali, si scoprirebbe ad esempio che, dopo l’introduzione dell’obbligo, i casi registrati di morbillo, non solo non sono calati in maniera uniforme in Italia, ma addirittura in Lombardia, una delle regioni con le coperture maggiori, sono raddoppiati, quando viceversa prima del decreto Lorenzin tutte le patologie vaccinabili mostravano un andamento storicamente discendente.
Se si guardasse la realtà in maniera scientifica, si vedrebbe chiaramente (vedi bollettino Istituto Superiore di Sanità EpiCentro), che lo stesso morbillo colpisce per l’80% adulti fra i 15 e i 64 anni, con un’età mediana di 30.

Si scoprirebbe che a maggiori coperture non corrispondono affatto minori contagi: Sempre da Epicentro si apprende che nel 2019 le regioni più colpite dal morbillo sono state Lazio, Emilia Romagna e Lombardia, che hanno rispettivamente coperture del 96,5 la prima, del 95,3% le altre due, fra le più alte d’Italia. Un tasso di incidenza di 122 su un milione per il Lazio, di 73 per l’Emilia e 72 per la Lombardia. Viceversa, il Trentino che ha una copertura del 93,9% ha registrato soltanto DUE casi fra gennaio e fine maggio (8 per milione), e 3 l’Alto Adige (13 per milione), dove la copertura è ancora più bassa (84,5%).

Ricordando che il vaccino per il morbillo è a virus attenuato e dunque chi vi si sottopone può essere contagioso per 6 settimane, come scritto sul bugiardino che raccomanda di evitare il contatto con immunodepressi (chissà che non si spieghi così l’aumento nelle regioni più “vacciniste”), ci chiediamo se a chi si batte per obblighi sempre più estesi interessi la realtà concreta dei contagi, o quella virtuale delle coperture.

Ci si rallegra cioè costantemente di aver raggiunto un certo livello di coperture, senza mai verificare se a queste sia corrisposto un calo di malattie.

Mentre si continuano ad ignorare tutte le criticità, come le analisi indipendenti (Corvelva) che per l’ennesima volta hanno mostrato impurità nei vaccini, denunciate sia ad Aifa che in Procura, senza ottenere per l’ennesima volta risposta. Si ignorano dati come quelli sulla farmacosorveglianza attiva dell’Osservatorio Epidemiologico della Puglia, che ha riscontrato una reazione avversa ogni 25 vaccinati con MPR, 4 reazioni GRAVI ogni 100.

Un approccio scientifico, riteniamo, dovrebbe mettere sul piatto della bilancia incidenza, rischi, efficacia ed effetti avversi, cosa che oggi non si fa, e non riusciamo a capire perchè venga negato ogni confronto su questo tema.

Ha senso vaccinare tutta la popolazione infantile (a che costo, economico e sanitario?) di fronte DUE casi di morbillo in 6 mesi?

Ha senso continuare a vaccinare tutti per la polio, quando l’Europa è stata dichiarata polio-free dal 2002, e l’ultimo caso è stato registrato nel 1983?

Suggeriamo al dr.Ioppi (la cui voce non rappresenta quella di TUTTI i medici) di informarsi meglio: Nella sua difesa dell’obbligo cita infatti la polio (estinta da 40 anni), e meningococco e pneumococco i cui vaccini sono facoltativi…

Ci piacerebbe vedere più coerenza, tra al’altro, da parte della classe medica, che caldeggia l’altrui vaccinazione (spesso ricevendo premi al raggiungimento di obiettivi) ma è quella che si vaccina meno.

Vorremmo infine avere un’opinione da parte degli psicologi: Che ripercussioni hanno e avranno i bambini che oggi, di fronte a numeri risibili e dati contrastanti, sono stati cacciati dalle loro scuole materne, trattati come appestati?

Devono, i bambini, pagare per le “colpe” di genitori rei di non fidarsi a scatola chiusa di una “scienza” che troppo spesso, come denunciano le autorità anticorruzione, sono soggette a conflitti di interessi quando non corruzione vera e propria?

Come si spiegano, lorsignori, la “giravolta” della ministra Grillo, che fino a due anni fa tuonava contro la Legge Lorenzin, e oggi improvvisamente, raggiunto lo stesso posto di potere, è stata illuminata sulla via di Damasco, diventando una accanita fan vaccinale?

E’ un reato chiedere chiarezza e applicare il principio di precauzione, quando in Italia non c’è alcuna epidemia?

Ringraziamo dunque l’ass. Segnana, auspicando che, in caso di (probabile) diniego da Roma faccia valere la nostra Autonomia.

 

*

Comitato Uniti per Oviedo

La presidente Claudia Cattani