CODACONS * VIADOTTO MORANDI: SOSPENSIONE PEDAGGI PER TUTTA LA RETE, SUBITO DECRETO LEGGE PER SALTARE TUTTI I PASSAGGI BUROCRATICI E REALIZZARE IL NUOVO PONTE

Il Codacons valuta favorevolmente gli impegni assunti da Autostrade Per L’Italia all’indomani della tragedia di Genova, ma solo a condizione di avere tempi certi e garantiti, che le tempistiche promesse siano rispettate integralmente e che venga effettuato entro 30 giorni un piano eccezionale di verifica dello stato dei viadotti sulle strade italiane.

In questo senso, l’Associazione chiede subito al Governo un decreto legge per accelerare tutti i passaggi burocratici e realizzare il nuovo ponte sotto il controllo della struttura ambientale della Regione e dell’Anac.

Completamente diverso invece il discorso che riguarda le coperture finanziarie messe a disposizione della collettività: su questo punto, semplicemente, da Autostrade Per L’Italia serve chiarezza.

Sarebbe stato meglio dichiarare doverosamente che le risorse disponibili per la città e i cittadini saranno illimitate e comunque fino al soddisfacimento di tutte le richieste legittime: questo è quello che l’opinione pubblica si aspettava e cui la collettività avrebbe diritto.

L’Associazione inoltre chiede di estendere la sospensione dei pedaggi a tutta la rete autostradale, fintanto che andrà avanti l’emergenza: i disagi infatti hanno coinvolto tutti gli automobilisti italiani, che ora devono essere rimborsati con questa misura di buon senso almeno fino alla soluzione del problema.

Il Codacons, infine, chiede che si apra un tavolo di confronto con le Associazioni dei consumatori e dei cittadini per risarcire anche i danni minori entro un massimo di 90 gg., come già accaduto in passato per i danni derivanti dal blocco per l’emergenza-neve.

L’Associazione, intanto, ha provveduto alla nomina di due tecnici di fiducia dei cittadini sia per la perizia della Procura sia per la commissione ministeriale.

È nostra opinione in conclusione che Giovanni Castellucci – l’inventore dell’unica struttura stabile nel nostro Paese per la sicurezza stradale, la “Consulta per la sicurezza” che ha in 10 anni contribuito a dimezzare il numero morti e incidenti – deve restare al suo posto. E questo proprio per riaffermare il primato della vita e il diritto di circolare in totale sicurezza previsto dalla Costituzione.