CODACONS * secondary ticketing: « Le motivazionI DEL GIUDICE DIMOSTRANO l’ASSENZA DI LEGGI ADEGUATE, il DANNO PER gli UTENTI RIMANE E VA OLTRE OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO »

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Le motivazioni con cui il Gup Maria Vicidomini ha prosciolto gli imputati dall’accusa di truffa aggravata e aggiotaggio nell’inchiesta sul secondary ticketing, dimostrano in modo lampante l’assenza in Italia di leggi adeguate sul settore.

Lo afferma il Codacons, commentando la sentenza che parla di “assoluta inconsistenza fattuale e giuridica delle imputazioni” e di “infondatezza” delle accuse formulate dalla Procura.

È  assolutamente evidente che, non essendoci una normativa in materia, e non potendo la fattispecie di aggiotaggio applicarsi anche al mercato online, non esiste nemmeno il reato, spiega il Codacons.

Ciò, però, non significa affatto che gli utenti non abbiano subito un danno economico enorme ed ingiustificato dal passaggio dei biglietti dai siti ufficiali a quelli secondari, passaggi dove i prezzi dei ticket hanno subito rincari astronomici.

Semplicemente a fronte di un danno certo subito dai consumatori manca nel nostro ordinamento una legge che punisca il secondary ticketing. E il problema, purtroppo, almeno nel nostro paese rimane irrisolto.