CODACONS * BOLLETTE A 28 GIORNI: NON BASTANO DIFFIDE SERVONO MULTE MILIONARIE CHE ABBIANO EFFICACIA

Le diffide oramai non bastano: servono multe milionarie e iniziative come il ricorso del Codacons al Tar contro gli aumenti delle tariffe che sarà presentato a breve dalla nostra associazione. Lo afferma il Codacons commentando la diffida dell’Agcom a Tim, Wind Tre, Vodafone, Fastweb e Sky per “non aver rispettato le prescrizioni in materia di chiarezza, trasparenza e completezza delle informative”.

“Provvedimenti come quello dell’Agcom non servono più, perché non hanno effetti deterrenti contro comportamenti lesivi dei diritti dei consumatori – spiega il presidente Carlo Rienzi – Ciò che serve sono multe milionarie in grado di arrecare un reale danno agli operatori delle telefonia e che abbiano una efficacia nell’interesse degli utenti, e iniziative come quella del Codacons che ha deciso di ricorrere al Tar del Lazio contro gli aumenti delle tariffe telefoniche che scatteranno ad aprile”.

“Abbiamo deciso di ricorrere ai giudici del Tar per impedire un danno da miliardi di euro ai consumatori italiani, che da aprile si ritroveranno in bolletta aumenti delle tariffe ingiusti, applicati per recuperare i mancati introiti delle bollette a 28 giorni. Una vicenda sulla quale indaga anche l’Antistrust a seguito di esposto Codacons per sospetto cartello anticoncorrenza” – conclude Rienzi.