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Il Trentino news - settimanale tv - (puntata n° 10)

Olimpiadi invernali, siano coinvolti anche artigiani e PMI. CNA Trentino Alto Adige: “L’assegnazione dei Giochi 2026 anche a Trentino e Alto Adige porti lavori alle piccole imprese e agevoli la filiera corta con i grandi player internazionali”.

“L’assegnazione all’Italia delle Olimpiadi invernali 2026, si legge nella nota in particolare a Milano e Cortina ma con il coinvolgimento di Alto Adige e Trentino, rappresenta un motivo di legittimo orgoglio anche per tutto il mondo delle imprese e per la CNA nazionale e regionale”.

Lo afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige.
“Questa vittoria – prosegue Corrarati – dimostra che le potenzialità del nostro Paese sono elevatissime purché non si torni all’epoca dei comuni e dei campanili ma si faccia gioco di squadra in vista del successo comune. Auspichiamo che le Olimpiadi 2026 rappresentino per l’Italia e per il Trentino Alto Adige, in termini reali e simbolici, quanto i Giochi di Roma rappresentarono nel ’60: l’addio definitivo alle macerie della guerra e alla povertà del dopoguerra. Una svolta, insomma. La stessa svolta che, più recentemente, hanno impresso a Torino le Olimpiadi invernali del 2006: ne è uscita una città rigenerata nel tessuto urbanistico, sociale, economico”

“E se, per fortuna – aggiunge il presidente regionale di CNA – rispetto al ’60 non abbiamo alle spalle i disastri di una guerra, la realtà non è comunque entusiasmante e siamo fiaccati da una crisi che sembra interminabile. Come CNA auspichiamo che, nella grande opera di adeguamento e ammodernamento necessaria per presentarsi all’evento nella migliore delle condizioni possibili, sia coinvolto l’intero sistema delle imprese. E, di conseguenza, artigiani, piccole e medie imprese non svolgano un ruolo gregario ma siano in grado di arrecare il loro enorme bagaglio di inventiva, professionalità, qualità made in Italy alla causa comune.

In Trentino Alto Adige abbiamo micro, piccole e medie imprese dell’edilizia, dell’impiantistica, della green economy, delle attrezzature sportive, della ricettività e di altri importanti settori che possono ricevere incarichi direttamente e possono fare da supporto ai leader internazionali di settori come tecnologie alpine, abbigliamento sportivo high-tech, impianti di risalita e innevamento artificiale, nell’ottica di una filiera corta che valorizzi tutte le imprese, a prescindere dalla dimensione”.