CIVETTINI – INTERROGAZIONE * VIABILITÀ VALLE DI FIEMME E FASSA: “SI REALIZZINO TRATTI DI DOPPIE CORSIE SPECIALIZZATE PER FACILITARE LO SCORRIMENTO DEL TRAFFICO”

La Valle di Non, un tempo, ha saputo modificare in modo intelligente e funzionale la viabilità laddove, oltre al percorso delle gallerie – perciò della tangenziale che taglia l’abitato di Mezzolombardo -, sono state create delle corsie dinamiche che, raddoppiandosi nell’uno e poi nell’altro senso, hanno dato corpo a delle doppie corsie in alcuni tratti di strada, per far defluire e scorrere adeguatamente e in sicurezza, il traffico di entrambe le direzioni, così rispondendo con dei brevi tratti di strada a corsia specializzata alla circolazione di veicoli che presentano basse velocità, alla necessità di adeguare l’arteria alle necessità di un traffico da governare, evitando estenuanti incolonnamenti a residenti e turisti dei luoghi.

Veicoli a basse velocità quali possono essere i pullman, nelle zone turistiche, oppure i camion o mezzi pesanti in genere, che entrambi, allora in val di Non, creavano lentezze della circolazione, con evidenti disagi, sia per residenti che turisti.

Scenario e soluzione, che calza perfettamente con le altrettanto reali necessità della viabilità di scorrimento, oggi fortemente problematica, che collega Ora con la val di Fiemme e val di Fassa.

Una viabilità che rappresenta uguali problematiche allora presenti in val di Non e da decenni irrisolti nelle richiamate valli, anche se, in verità, varie furono le ipotesi, ma che l’immobilismo politico, nei vari anni, non ha portato alcuna soluzione che oggi urge più che mai, anche per l’alto sviluppo turistico che questi territori hanno positivamente subito.

Ebbene, crediamo che uno dei temi che riguarda la viabilità e che rappresenta questo tipo di problematica sia proprio il percorso che ci porta in Valle di Fiemme e Valle di Fassa.

Da sempre, infatti, si lamentano disagi proprio per l’inadeguatezza della viabilità nonostante gli interventi di tangenziale che intersecavano prima le zone urbane più importanti.

Proprio per questo-essendoci le stesse condizioni anche per la realizzazione- ci sentiamo di poter proporre così come, lo si ripete, fatto in Val di Non con la strada provinciale 86 (ex SS 43), lo stesso sistema per la strada provinciale affinché si possano creare le stesse corsie specializzate proprio per favorire i percorsi stradali.

Questo, non in contraddizione, ma nella definizione del governo dei flussi di veicoli transitanti, in attesa che poi vi sia anche una codifica per quanto riguarda il sistema della mobilità in generale, ben valutando anche la proposta anche della ferrovia dell’Avisio tanto cara al comitato Transdolomites.

Interventi, quello della realizzazione di alcuni tratti di corsie dinamiche, che non comporterebbero dei costi esorbitanti e che – in alcuni tratti – vedrebbero un semplice allargamento di carreggiata su percorsi pianeggianti e che non impegnano in modo impossibile la spesa per la sua realizzazione.

Di qui la necessità di interrogare la Giunta provinciale, vista la necessità di intervenire per dare risposte concrete alla fluidificazione del traffico che da Ora interessa le valli di Fiemme e Fassa, in particolare sulla strada provinciale 232, circa la fattibilità e la messa in calendario dell’ipotizzato intervento, iniziando confronti con le Amministrazioni locali, circa la fattibilità delle proposta.

Scelta, che dovrebbe essere dettata anche da interessi di ordine economico, per facilitare i flussi turistici, ma anche quelli dei residenti sempre più in mobilità, anche per motivi di lavoro, di pendolarismo e di trasporto merci e che trasformano le valli Fiemme e la Valle di Fassa in entrambi i sensi.

Una proposta, che ha piena dignità per essere valutata, dando così corso ad un progetto che possa verificare la fattibilità di un percorso che offra la possibilità, appunto, di creare alcuni tratti di strada con corsia specializzata, dedicate alla circolazione di veicoli che presentano basse velocità.

 

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Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

• Se sia ipotizzabile – vista la necessità di intervenire per dare risposte concrete alla fluidificazione del traffico che, sulla strada provinciale 232, attraversa per motivi turistici, di lavoro, di pendolarismo e di trasporto merci la Valle di Fiemme e la Valle di Fassa in entrambi i sensi – dar corso ad un confronto con le Amministrazioni locali circa la fattibilità di un progetto che possa verificare di un percorso che offra la possibilità di creare alcuni tratti di strada con corsia specializzata a più corsie, dedicate alla circolazione di veicoli che presentano basse velocità;

• Entro quali termini e secondo quali modalità, in caso affermativo rispetto al quesito precedente, intenda attivarsi per la valutazione della proposta e, in questo senso e coinvolgendo quali realtà;

• Entro quali termini e secondo quali modalità, una volta ultimata questa valutazione progettuale preliminare, ritiene che interventi quali quelli poc’anzi auspicati possano trovare concreta realizzazione.

 

Come consuetudine, si richiede risposta scritta

 

 

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Cons. Claudio Civettini