CIVETTINI – INTERROGAZIONE * RICOSTRUZIONE TEATRO COMUNALE DI CAVALESE E PROVINCIA: “SCATOLE CHIUSE O PROGETTI TRASPARENTI?”

L’incendio del 4 marzo 2013 distrusse il teatro comunale di Cavalese e, con l’approssimarsi delle imminenti campagne elettorali – nazionali e provinciali – oltre al promesso progetto esecutivo per il nuovo ospedale di Cavalese, che verrà svelato verosimilmente proprio in prossimità delle prossime provinciali!), ora fa discutere la ricostruzione dello stesso teatro.

Tempi e modalità, che hanno giustamente scatenato le opposizioni in Consiglio Comunale, che hanno chiesto correttamente quali siano i tecnici incaricati del progetto, che, probabilmente usciranno dal classico cappello magico, con speculazioni politiche che – se confermate – parrebbero senza alcuna decenza e rispetto della trasparenza e della partecipazione dei soggetti aventi titolo a conoscere, esaminare le procedure e valutarne la valenza.

Un progetto, le cui linee guida, così come è emerso in Consiglio Comunale, sarebbero di conoscenza quasi privata, di «un gruppo di esperti riuniti in una seduta comune tenutasi presso la sede istituzionale dell’Assessorato alle opere pubbliche ed alle infrastrutture della Provincia Autonoma di Trento.

Oltre all’assessore provinciale Mauro Gilmozzi, al sottoscritto e al vicesindaco Silvano Seber, erano presenti anche Francesco Nardelli, direttore del Centro servizi culturali Santa Chiara di Trento, Sergio Bettotti, responsabile del Dipartimento cultura, turismo, promozione e sport della Provincia di Trento, il dottor Marco Bernardi, direttore del Festival Pergine Spettacolo Aperto e direttore del teatro stabile di Bolzano, Andrea Castelli, noto autore, regista e commediografo trentino e il dottor Michele Lanzinger, direttore del Muse di Trento».

Un gruppo di esperti e politici, che necessariamente non esclude i componenti del Consiglio comunale di Cavalese, né tanto meno la popolazione, che ha il diritto di sapere e conoscere, quali siano le linee guida e i tempi della ricostruzione, evitando le commedie politiche che oramai sono talmente palesi e di basso livello, che il “politichese spinto” del primo cittadino stesso, non riesce a mascherare come riunione tecniche.

Un clima di asservimento totale che, come per l’acquisizione di «casa del pero già cattan riccabona» per i mondiali 2013; per l’annunciato progetto del nuovo ospedale e della furbesca manfrina legata alla riapertura del punto nascita di Cavalese, si leggono oggi come ingredienti e strumenti in mano ad una apparente «nobiltà politica locale», che in realtà sembrerebbe avere una gestione degna di altre latitudini.

Il sindaco, parla di «oculatezza e ponderazione sulle scelte progettuali», sgranellando poi una stuoia di esperti e super visori, ma più correttamente il Consigliere P. afferma che «mentre altri progettano e immaginano, non è certo troppo che il Consiglio comunale e i residenti, siano prioritariamente e preventivamente coinvolti» in scelte che, in ogni modo, incideranno sul territorio.

Una richiesta sensata e di sostanza, che di là dalle polemiche, vuole riportare sul territorio la valutazione delle scelte, uscendo dalle sacrestie politiche, dalle speculazioni elettorali e dai giudizi, che seppur di esperti, devono necessariamente essere patrimonio locale.

 

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Tutto ciò premesso il sottoscritto consigliere interroga Il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

 

Quali siano le intese, illustrate tardivamente dal sindaco, relativamente alla ricostruzione del teatro di Cavalese andato a fuoco il 4 marzo 2013, che sarebbero state frutto di un confronto di «un gruppo di esperti riuniti in una seduta comune tenutasi presso la sede istituzionale dell’Assessorato alle opere pubbliche ed alle infrastrutture della Provincia Autonoma di Trento dove, oltre all’assessore provinciale Mauro Gilmozzi, al sindaco e al vicesindaco Silvano Seber, erano presenti anche Francesco Nardelli, direttore del Centro servizi culturali Santa Chiara di Trento, Sergio Bettotti, responsabile del Dipartimento cultura, turismo, promozione e sport della Provincia di Trento, il dottor Marco Bernardi, direttore del Festival Pergine Spettacolo Aperto e direttore del teatro stabile di Bolzano, Andrea Castelli, noto autore, regista e commediografo trentino e il dottor Michele Lanzinger, direttore del Muse di Trento»;

In che date, con quali protocolli e con quali risultanze, si siano tenuti detti summit tecnico-politico inerenti la progettazione del teatro in parola;

Quali siano i progetti o gli incarichi di progettazione del teatro stesso, quali i criteri dell’affido, quali i costi preventivati e quali le ragioni per cui – come si evince da qualificati interventi di Consiglieri comunali di Cavalese – non si sia coinvolto immediatamente il Consiglio stesso, affinché nella sua interezza, possa essere edotto sulle scelte strategiche che dovranno portare alla ricostruzione del teatro stesso;

Quali siano i tempi in cui i progetti dovrebbero essere presentati al pubblico e, nel caso, se vi sia la volontà di evitare che gli stessi coincidano proprio con le campagne elettorali ormai prossime ma, soprattutto, quale sia la spesa prevista e i tempi ipotetici di realizzazione e quali i finanziamenti messi in disponibilità da parte della Provincia Autonoma di Trento.

 

 

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. Claudio Civettini

Civica trentina