CIVETTINI – INTERROGAZIONE * INFERMIERI E RICHIESTE CONTRATTUALI IGNORATE: LA PROVINCIA SORDA AD UNA GESTIONE DIGNITOSA E LOCALE DELLA CATEGORIA?

Interrogazione: infermieri e richieste contrattuali ignorate: la Provincia sorda ad una gestione dignitosa e locale della categoria? Incentivo alla demotivazione professionale?

Quella del 23 febbraio 2018, stando a quanto confermato e sottolineato anche dagli organi di stampa, si preannuncia una giornata storica per infermieri e professionisti sanitari, i quali sciopereranno – secondo quanto confermano i loro rappresentanti sindacali – per più ragioni. Le motivazioni che li hanno spinti a questo passo, infatti, riguardano non solo la contrattazione nazionale, ma anche quella provinciale di Trento attualmente in essere.

Con riferimento a questo secondo aspetto, i rappresentanti di infermieri e professionisti sanitari – pur avendo posto tutta una serie di richieste per la chiusura del contratto provinciale del comparto sanità – non hanno ricevuto alcun tipo di ascolto. E dire che le loro non erano solo richieste basate su aspetti economici, ma comprendenti tutta una serie di aspetti giuridici e di diritto a rischio di riduzione e limitazione.

Degni di nota, in tal senso, il riposo giornaliero di 11 ore tra un turno e l’altro, il part-time ed i permessi retribuiti, oltre che l’impossibilità – già oggi concreta e ricorrente – di fruire compiutamente delle ferie nell’anno di riferimento, con queste che, di conseguenza, si accumulano inevitabilmente di anno in anno. Chiaro, dinnanzi al grido di allarme lanciato da questa importante ma sempre più demotivata e snobbata categoria professionale, il bisogno di rendersi portavoce delle loro istanze.

Tutto ciò detto, sembrandoci doveroso dar loro voce, ci sembra sufficientemente argomentato codesto atto ispettivo con il quale vuole sottoporre all’attenzione dell’Amministrazione provinciale le richieste che legittimamente siffatti lavoratori – sempre più provati dal mancato recupero psicofisico e da eccessivi carichi di lavoro – hanno avanzato senza ottenere non solo risposta, ma neppure attenzione. Scontrandosi, come detto, contro un muro di gomma che ben poco onore, purtroppo, fa all’immagine e alla serietà dell’Ente provinciale.

 

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Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

• Se corrisponda al vero quanto riferito in premessa circa il fatto che finora la Provincia di Trento non abbia ritenuto di dare il dovuto ascolto alla categoria, spingendo la stessa allo sciopero;

• Se si sia a conoscenza che tra le richieste di infermieri e professionisti sanitari, sono contemplate istanze in tema di riposo giornaliero (11 ore tra un turno e l’altro), di part-time, di permessi retribuiti, oltre dell’impossibilità – già oggi ricorrente – di fruire compiutamente delle ferie nell’anno di riferimento, con queste che, di conseguenza, si accumulano inevitabilmente di anno in anno;

• Quali, in caso affermativo, i motivi che hanno spinto l’Amministrazione provinciale ad assumere siffatta rigidità di atteggiamento, che sa tanto di indifferenza che avrebbe-nel caso-poca avvedutezza di gestione di un problema che potrebbe essere ben trasformato in opportunità per migliorare il servizio;

• Se condivida l’urgenza, a fronte delle reiterate richieste di questi lavoratori – sempre più in difficoltà dalla mancata organizzazione del lavoro che non prevede, tra l’altro, il doveroso recupero psicofisico e da eccessivi carichi di lavoro – di aprire un nuovo tavolo di lavoro e confronto che ne recepisca seriamente le istanze;

• Entro quali termini e secondo quali modalità, in caso affermativo rispetto al quesito precedente, intenda attivarsi in tal senso.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

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Cons. Claudio Civettini

Civica Trentina