CIVETTINI – INTERROGAZIONE * GRANDE GRUPPO DI DISTRIBUZIONE DI ELETTRODOMESTICI IN PIENA CRISI: SI CONFERMANO O SI SMENTISCONO LE DIFFICOLTÀ PUBBLICAMENTE DENUNCIATE?

Interrogazione. Grande gruppo di distribuzione di elettrodomestici in piena crisi. Si confermano o si smentiscono le difficolta’ pubblicamente denunciate? Quali le garanzie per i dipendenti dei negozi trentini e quale il loro futuro? Situazione isolata o inizio di una crisi del sistema distributivo degli elettrodomestici?

La notizia è rimbalzata non del tutto inaspettata a livello nazionale e la preoccupazione ha galoppato velocemente soprattutto tra i dipendenti, i quali – almeno così pare – stanno soffrendo in silenzio un tentativo di salvare il proprio posto di lavoro.

Oltre 800 lavoratori impiegati in Italia e più d’una (almeno 4!) le grandi superfici di vendita anche in Trentino che coinvolgerebbero le zone di Trento, Rovereto e Cles.
Questi i territori dove il colosso in questione, sarebbe presente in Trentino e – così i media descrivono l’inizio della crisi – sarebbe da anni che il Gruppo starebbe vivendo in sofferenza per un insieme di concause che, partendo dall’e-commerce, finiscono alle scelte manageriali e strutturali.

Sembra, che a fronte di ciò, dal 24 gennaio scorso, la catena controllata da un Gruppo che farebbe capo ad un imprenditore italiano, sia stata ammessa alla procedura del concordato in bianco e da allora, sarebbe alla ricerca di un possibile acquirente.

Altrettanto ingarbugliata, sarebbe la retribuzione oggi riconosciuta ai dipendenti che con accordi particolari, parrebbe portata al minimo vitale (si fa per dire!), con tagli verticali che metterebbero-se confermati-in piena crisi le famiglie dei dipendenti stessi se fosse vero, come parrebbe, la corresponsione pari a circa il 20% del dovuto.
D’altronde, parrebbe che tale situazione non sia l’unica in tale sofferenza, poiché ci giungono voci preoccupanti anche per altro colosso del settore anch’esso presente in Trentino- e questo ci fa ipotizzare una crisi di trasformazione del settore distributivo degli elettrodomestici.

Situazione che, se confermata, relativamente alle presenze e attività trentine di nostra competenza, in ogni modo, non ammette sordità da parte della politica locale, affinché i lavoratori a vario titolo dipendenti, non siano lasciati soli, in un momento in cui, peraltro, è in atto un sistema speculativo che punisce – nei fatti – proprio loro che, oggidì, si devono confrontare in un mercato killer, in termini di stipendi, irrispettosi della dignità delle persone.

 

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Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

• Quale sia, per quanto di conoscenza della Giunta provinciale, la situazione che si starebbe verificando in uno dei maggiori Gruppi di distribuzione degli elettrodomestici e se si conferma o si smentisca quanto i lavoratori hanno solo qualche giorno fa, denunciato a Milano, circa una situazione che se confermata, coinvolgerebbe anche la presenza del succitato gruppo in Trentino dove ci sono ben 4 presenze in ampie superfici commerciali, con le immaginabili conseguenze occupazionali;

• Quali siano i contatti che l’assessore competente ha attivato per la verifica della situazione in atto con il sistema specifico presente in Trentino e con il Gruppo su cui più di altri, sarebbe in evidente sofferenza –se non in pre agonia commerciale;

• Quali i dati certi su cui lavorare per la tutela del sistema occupazionale nel settore in piena trasformazione, che vedrebbe imputati e-commerce e scelte manageriali non sempre efficaci ma che vedrebbe i dipendenti – e di questo se ne chiede conferma o smentita – a dover pagare lo scotto della crisi, affrontare grossi sacrifici rinunciando, per la sopravvivenza, a larghissima parte del proprio stipendio;

• Se presenza del Gruppo in Trentino sia in forma diretta o nella formula del franchising e, nel caso, chi sia il franchisor e quali soggettino risultino eventualmente franchisee nelle realtà commerciali locali;

• Quanti siano i lavoratori, a diverso titolo, impiegati presso le superfici commerciali e di vendita in nel Gruppo in Trentino;

• Se corrisponda al vero che il Gruppo sarebbe stato ammesso alla procedura di concordato in bianco e, in caso di conferma, quali meccanismi provinciali di tutela, di salvaguardia e di sostegno siano stati attivati nei confronti degli eventuali lavoratori occupati in Trentino, coinvolti nella spirale della crisi in atto;

• Se si conferma o si smentisce che, verosimilmente sia in atto un cambiamento strutturale e dei sistemi distributivi e commerciali del settore elettrodomestici e se ciò – come parrebbe – starebbe coinvolgendo altro colosso della distribuzione del settore presente anche in provincia di Trento e, nel caso di conferma, quali siano i piani strategici dove Assessorato e forze politiche – di là da speculazioni di ogni sorta – per affrontare e governare il fenomeno, dando sicurezze e sostegni, sia all’eventuale mutamento dei mercati locali, sia ai lavoratori coinvolti;

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

 

Cons. Claudio Civettini

Civica Trentina