CIVETTINI * BIOSHOPPER: ” LA PROVINCIA FACCIA VALERE L’AUTONOMIA E PENSI A COLLABORAZIONI CON GRANDI CATENE ALIMENTARI PER CONFEZIONAMENTI BIODEGRADABILI “

Apprendiamo con interesse la risposta data dall’Assessore provinciale all’ambiente circa le nostre perplessità e le nostre proposte sull’utilizzo dei bioshopper in Trentino, ma anche sulle possibilità, offerteci dalla nostra Autonomia speciale, di essere innovativi senza dover rincorrere normative prive di senso.

Questo perché, da quanto ci risulta, il problema dell’inquinamento ambientale è molto più legato ai contenitori di plastica e polistirolo, rispetto ai sacchetti di plastica di frutta e verdura, che sicuramente le famiglie trentine riutilizzano anche nell’ambito delle faccende domestiche.

Detto questo, la proposta che andiamo con il presente comunicato a formulare, e che sarà oggetto di una mozione specifica, è quella di studiare e predisporre la possibilità di collaborare con le grandi catene di distribuzione alimentare affinché – attraverso adeguati incentivi – si possa arrivare all’eliminazione totale di quella che è la “blisterazione” inquinante che oggi interessa la commercializzazioni di carne, formaggi e verdure, sostituendola con l’assunzione di personale, attraverso la poc’anzi citata defiscalizzazione.

L’accordo in questione, se messo in campo, dovrebbe inoltre riguardare l’utilizzo, da parte di queste catene, di contenitori biodegradabili per frutta, carne, verdura e formaggi.

Una scelta, questa, che da un lato porrebbe la questione ambientale al centro e, dall’altro, consentirebbe al nostro Trentino di gestire in modo intelligente, innovativo – e soprattutto autonomo – un problema che non può più essere affrontato con le inutili ricette dell’ormai defunto governo Renzi, ma richiede capacità di governo e di prospettiva politica anche su questi versanti.

 

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Consigliere Claudio Civettini